Primarie Palermo ancora a rischio?
Rissa in TV svelata da twitter che intanto compra Summify
Ieri sera al Grande Fratello Alessia Marcuzzi, dopo una pausa pubblicitaria, ha esordito dicendo che stava accadendo di tutto, non specificando cosa però….
Il tempo reale di Twitter ha aiutato a svelare quello che era successo: Alfonso Signorini, dal suo account ha svelato cosa volesse dire la conduttrice con quella frase:
Due concorrenti già usciti si sono presi a botte durante la pubblicità
— Alfonso Signorini (@alfosignorini) Gennaio 23, 2012
aggiungendo subito dopo che…..
Vi dico solo che volavano le scarpe. Beh va beh….
— Alfonso Signorini (@alfosignorini) Gennaio 23, 2012
Questo esempio ci fa capire come ormai twitter si stia allontanando dalla semplice definizione di piattaforma di microblogging per approdare a un sistema più complesso, che ci porterà sempre più ad avere delle news al suo interno: attraversando tutti i colori della cronaca, democraticamente.
La recente tragedia della Costa Concordia é stata un’altra prova di questo fenomeno in netta crescita, molti infatti hanno appreso della notizia grazie ad un tweet, vista anche l’ora dell’incidente e la poca reperibilità di altre fonti accreditate sia in TV che sul web stesso.
Per gli addetti ai lavori é una notizia che non sconvolge più di tanto, questo fenomeno viene naturalmente monitorato oltretutto é di poche ore fa la notizia dell’acquisto di “Summify” un servizio che riassume le news più interessanti che circolano sui social network, una sorta di aggregatore.
Questa unione potrà fare paura al “Tempo Reale” di Google, da cui qualche mese Twitter é stato messo alla porta?
Sembra quasi che si voglia sostituire internet con questi strumenti, ormai di informazione e non solo…oppure più semplicemente sarà l’antidoto all’overdose di notizie a cui siamo minuto per minuto sovraesposti, per continuare a sapere ma rigorosamente in 140 caratteri!
Palermo: Ferrandelli alle primarie del centrosinistra il 26 Febbraio
Fabrizio Ferrandelli, nel corso della conferenza stampa che si sta tenendo in via Roma, ha appena dichiarato che parteciperà alle primarie del centrosinistra a Palermo.
Cosa cambia adesso nell’assetto che si era raggiunto?
Entra questa nuova figura, da una prima candidatura ritirata solo poco tempo fa, per candidarsi all’elezione diretta, ad una nuova scesa in campo.
Ci saranno scossoni tra i candidati alle primarie o tutto resterà come prima?
Si prospettano nuove strategie o si va a viso alto verso il 26 Febbraio?
Resta ancora l’incognita Leoluca Orlando ma anche questa presto, si immagina, verrà svelata.
I candidati ad oggi sono: Fabrizio Ferrandelli, Ninni Terminelli, Davide Faraone, Antonella Monastra e Rita Borsellino.
Aggiornamento 25/01/2012: Ninni Terminelli ha ritirato sua candidatura alle primarie per appoggiare Fabrizio Ferrandelli.
Trovare la benzina a Palermo…ma anche
La città in questi giorni “grazie” allo sciopero dei #forconi sta apparendo a noi palermitani surreale: dalle file infinite dei distributori alle strade liberate da un’emergenza.
Sembra che il mondo stia girando al contrario e che sia ancora una volta Natale, le strade sono vuote o quasi! I clacson sono un lontano ricordo, anche attraversare anche sulle strisce sembra più semplice del solito, guardate sempre però perché le auto che accelerano quando ti vedono ci sono sempre, in minor numero ma sono sempre pronte.
Il palermitano nato con la condanna delle quattro ruote si é debolmente estinto, con l’assenza del carburante: l’impressione guardando Palermo non é però di morte ma di nuova vita, lo sguardo dei nostri concittadini é smarrito ma é senza smog, con le strade sono tornate libere come nelle foto in bianco e nero di un tempo.
Sembra una rivoluzione ma anche una vittoria per noi stessi, restano in molti a lamentarsi per il “disagio” non rendendosi conto che ce la stiamo facendo anche senza gasolio e affini! Se non ci fossero delle vere emergenze dovremmo festeggiare questa sorta d’indipendenza raggiunta.
Questo silenzio per le vie non l’abbiamo raggiunto neanche quando si é tentanto maldestramente un paio di anni fa il blocco totale del traffico, in quel giorno vedevi le strade popolante, l’importante era non andare per “Viale Regione”.
Come se fossimo coinvolti in un conflitto mondiale, la situazione peggiore, si sta registrando all’interno dei supermercati alla fine più che la benzina ha fatto il terrore del “pititto”, cioè della fame, a farci accorrere tanto da avere carenze di di acqua, latte e zucchero.
Proprio di quest’ultimo noi siciliani tra pane, pasta e dolci di ne abbiamo davvero un bisogno impellente, dovremmo prendere esempio dai neuroni, loro davvero vanno avanti a glucosio ma fino all’ultimo sanno gestire l’eventuale emergenza.
C’é invece un prodotto che comincia a scarseggiare e non l’avrei mai detto, é la carta igienica, anche io ho dovuto girare diversi ipermercati per poterla trovala! Ve ne siete accorti anche voi?
Da oggi so che il Siciliano nasconde un lato b delicato al quale non rinuncia neanche durante le carestie!
A Palermo i muri hanno la bocca
Nel tempio del dolore e della sofferenza, i muri oltre ad avere orecchie hanno anche la bocca. Leggo e scopro, che non é solo Palermo ad averle, credevo fosse una nostra pecca, uno dei tanti modi in cui dimostriamo di essere sguaiati in questa isola, e invece passando dalle rianimazioni alla maternità del nostro paese cambia la città ma il pennarello é lo stesso.
Questi “murales” arrivano prima dei social network, qui si scrive davvero sul “wall”, una enorme bacheca pubblica in cui condividere il proprio dolore, come se metterlo su una parete potesse essere la panacea sia per chi scrive sia per chi non sta bene. Si spera che il malato possa leggere e sentire questo atto simile forse ad un geroglifico anche se con caratteri latini che fa riscoprire a tutti noi una forma atavica di comunicazione che si innesca, risvegliata dai geni che teniamo sopiti, una sorta di pilota automatico che nel momento del bisogno si accende.
In uno dei più grandi ospedali palermitani, salendo per i piani le scritte si affievoliscono, come se un messaggio ne richiamasse un altro o reparto chiamasse reparto, ma poi ti volti nelle scale fuori e dalle sale operatorie e vedi che qualcuno nervosamente, forse aspettando la fine di un intervento racconta che “U migliore cavallo ru papà azzuppò’”.
Da questo esempio emblematico, si può notare come il messaggio lasciato spesso sia in dialetto, perché? Forse più intimo, o simpatico? Una sottile ironia che può aiutare tutti i protagonisti di queste triste storie? La risposta potrebbe essere ancora più semplice e vicina alla realtà, chi ha questa usanza, cioé quella di rovinare la cosa pubblica, possiede poca dimestichezza con l’italiano, magari ha già maturato l’esperienza giusta imbrattando banchi di scuola, autobus, bagni. “Non é di mia proprietà, lo distruggo, non ti rispetto”.
Non riesco comunque a giustificare chi arriva a fare questo, anche se si viene travolti dai sentimenti, non ci si può trasformare in un vandalo ed il rispetto per chi sta male passa anche da un muro bianco.
