Archive for June, 2010
Promozioni a Palermo
Avrei voluto solo avere una promozione sul traffico internet su una sim che ho acquistato, ma come sempre anche questo a Palermo si è trasformato in una odissea.
In primis mi hanno venduto il tutto, tacendo sulla promozione, sarà che mi ha detto di fare una ricarica da venticinque euro per attivarla, quando ne sarebbero bastati dieci? In secundis quando sono andata a reclamare mi è stato risposto dal rivenditore che loro non possono conoscere tutte le promozioni esistenti e che deve essere il cliente a chiederle!
Come, cosa, prego?
Ho chiesto al signore se stesse scherzando, ricordandogli che si trattava del suo lavoro di commerciante, pubblicizzare eventuali sconti, anche per guadagnarci sul semplice passaparola che io avrei potuto fare!
Risultato finale: ancora non ho ottenuto la possibilità di navigare, a casa ho portato però diversi complimenti dal “signore” che mi ha detto di essere troppo informata e troppo brava, visto che stavo per fare una segnalazione del punto vendita, con una incognita finale: “Signorina ma di che cosa sta parlando, ancora non lo ho capito”!
Fiori,Odori,Palermo
Palermo mi appartiene o è solo lo spazio in cui mi sono mossa per trent’anni? Potrei farne a meno con i suoi odori, sapori, colori?
Ho la sensazione che il mio cuore ed il mio cervello, pesino più del normale, per quello che portano dentro, tutti i miei ricordi.
Ho permesso che Il mio “apparato radicale” si sviluppasse in maniera esponenziale, come se la mia unica fonte di acqua fosse lontana, in salita, nascosta e tra le rocce, dove le prime forme di vita si sono evolute.
Oggi devo prendere un aereo, vorrei che la destinazione non fosse quell’aereoporto ma una pista fatta di fiori, di allegria, semplicità e pace. Potrebbe anche succedere.
Vivere ancora nella mia città, mi aiuta o mi destabilizza maggiormente?
Piastrella
L’esilio è iniziato, fuori e dentro di me, siamo stati defenestrati da casa.
Oggi i “mastri” sono arrivati a distruggere anche il secondo bagno, strappando dal muro la vasca.
Due giorni fa, avevo pensato di immergermi per darle il mio ultimo saluto ma visto che i tubi non facevano arrivare più acqua calda, nonostante il caldo, è stato impossibile. Così ho, solo, deciso di fermarmi a pensare sui ricordi, che mi legavano ad essa, anche se le volte in cui si è fatto davvero un bagno, sono state poche.
Ho avuto l’impressione, guardando quello che era rimasto, di essere in una scena di trainspotting, la peggiore che ognuno di voi possa ricordarsi, anche se la materia organica non c’era.
L’impressione è quella di un terremoto devastante autorizzato da te stessa, piastrella dopo piastrella.
Cadono e si sgretolano, dopo avere assistito alla storia di una famiglia, alle gioie ed ai dolori, alle crisi e a tutte le persone che sono entrate anche solo una volta nella nostra vita, e nella nostra casa.
Loro come delle compagne fedeli non ci hanno abbandonato, tranne una volta in cui, durante un pranzo sono scoppiate.
Saranno state forse sature di sentire, me, mia sorella, mia madre e mia nonna, parlare ed avvicendarsi? Vi assicuro che già reggere una di noi una era un’ impresa, immaginate insieme.
Sarà stato forse questo il motivo, che ha spinto le piastrelle verso di noi?
Intanto la devastazione continua e la ricostruzione la vedo sempre più lontana.
Mezzi ibridi a Palermo
Un paio di giorni fa sono andata ad iscrivermi in piscina, ho deciso di sconfiggere il terribile traffico di Palermo, andando a piedi.
La strada non era molta, una manciata di chilometri, messe le scarpe da corsa, niente è lasciato al caso, sono andata, con tanto di ipod nelle orecchie, per riuscire a coprire anche il sottofondo dei clacson che qui deturpano il paesaggio.
Al primo incrocio affrontato, ho capito di essere anche io un mezzo di trasporto, o quasi!
Infatti stavo per avere un incidente frontale con un furgone, che vista la confusione aveva deciso di camminare con due ruote sulla carreggiata e con le altre sul marciapiedi, dove ovviamente c’ero io.
E’ stato un gioco di sguardi, di ripasso veloce delle mie conoscenze di scuola guida, per capire chi avesse la precedenza tra essere umano e questo nuovo mezzo ibrido, che rischia di capovolgersi pur di superare la fila!
Superato questo ostacolo, al quale ho fatto i complimenti mi sono imbattuta in altro furgone sfidante le forze del famigerato piano inclinato, stavolta era posteggiato occupando totalmente il marciapiede, risultato?
Ho dovuto camminare letteralmente su viale regione siciliana, pregando che nessuno sbandasse su di me!
Mi chiedo, del perché i cittadini palermitani me compresi debbano rischiare la vita così, come se il guidare in questa barbara maniera sia consuetudine ormai.
Cambio Casa
Da oggi in poi, cambio casa, potete trovare le mie parole ed il miei pensieri sul mio nuovo blog.
Basta cliccare su questo grosso link colorato che vedete in basso.
Prendetela come il passaggio al digitale terrestre!
Benvenuti!
Finalmente dopo mesi di gestazione, sono tornata online in una nuova veste con un dominio: caliaesemenza.it, che mi appartiene e mi identifica da diverso tempo nella blogosfera.
Se le mie parole, però, possono prendere forma in questo spazio, lo devo ad una delle coppie più “2.0” che preferisco: Valerio e Simona, che oltre ad accogliere le mie richieste da blogger, hanno anche due belle paia di orecchie pronte ad ascoltarmi su quel bollente filo del telefono che unisce Palermo, con Milano.
Da una mia idea, fotografata, che potete immediatamente notare quando entrate nel blog, si è sviluppato tutto il tema, realizzato grazie al loro aiuto.
Spero che questo spazio vi piaccia e che la navigazione per quanto semplice, sia fluida, più dei miei pensieri che spesso sono aggrovigliati come le mangrovie.
Grazie!