Io Andrei

September 3rd, 2010 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi

Ho deciso, lascio l’ Eremo.

Ieri sera a cena, in un momento di riflessione, ho capito che è giunto il momento di tornare in quel luogo da cui sono andata via, malamente, ma è la mia città!

Oggi qui piove, ho aspettato tanto che la pioggia cadesse sulle mura della mia casa per lavare via tutto quello che era rimasto sulle pareti, forse della resina degli alberi, era qualcosa di naturale ma vischioso.

Tornerò a Palermo, lasciando con tanta nostalgia questi luoghi che mi hanno consolato e nascosta.

Quest’ anno si aggiunge la consapevolezza che sentirò la mancanza di  due persone che mi sono state tanto vicine, senza chiedere nulla in cambio. Il loro affetto mi ha colpito, il cercami, lo starmi vicina, nonostante questa estate non fossi molto “gestibile”,  mi la lasciato senza parole e ha riempito il mio malandato cuore di gioia.

Forse è anche questa una mia caratteristica, quella di riuscire ad aprirmi completamente verso chi sta bene in mia compagnia e sente dell’affetto sincero per me.

Con la promessa di venire più spesso nel mio eremo, per loro,  lascio Angela e Nello i miei “genitori adottivi”, qui.

Grazie davvero per tutto, senza di voi sarebbe stata una stagione più difficile.

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  • http://soulista.wordpress.com/ gabry

    ben tornata a casa… capisco cosa significa passare una strana estate…lo capisco perchè anche la mia lo è stata, anzi a dire il vero ormai è quasi un anno che passo giorni strani…quindi ben tornata a casa….

  • angela

    in un momento di immensa modestia lo condivido :-P

    • Monachella

      :)

  • http://www.dreamsworld.it/emanuele/ Emanuele

    Ma si. Nella vita bisogna sempre “andare”. A star fermi si appassisce… ;-)
    Ciao,
    Emanuele

  • http://stapelia.wordpress.com Martina

    Cara Monachella, sono contenta che tu mi abbia commentato, perchè altrimenti come avrei potuto arrivare fino a qui? Sugli spostamenti sono in linea perfetta con Emanuele…Finchè si può muoversi é la linfa della vita! Troppe abitudini uccidono la capacità di adattamento del nostro cervello e se la testa diventa rigida non é più vita. Piacere di averti conosciuto. Martina

  • http://be-my-guest.splinder.com Falloppio

    Bentornata dove hai le radici, allora.

    Per il resto non ti preoccupare: le persone importanti sono come le vespe: gran cuore e poca manutenzione.
    In altre parole: non hanno bisogno di una continua cura, per essere presenti e volerti bene.

    • Monachella

      forse per questo in maniera incosapevole comprai un libro, tempo fa, di etologia: le società delle vespe!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1470155665 Loredana Amato

    brava sere….ti aspetto….

    • Monachella

      grazie, Lori.
      Arrivo, a presto.

  • http://imieifoglisparsi.myblog.it/ gianni_g

    o_o anche tu siciliana! vabbè che mio nonno (materno) ci ha passato molti anni, che mio padre ci ha passato molte vendemmie, ma la Siclia deve avere per me un vero occhio di riguardo!