Non so cosa accada nel vostro condominio ma nel mio il portiere ha una passione immensa per i volantini promozionali! Sarà forse per dare ordine alla quantità enorme che ogni giorni gli viene consegnata da chi li porta in giro.

Una prima risposta potrebbe essere questa ma in realtà credo lo faccia per noi, abitanti del palazzo in crisi economica.

Il pensiero generale di ognuno di noi ormai è quello che questo periodo di magra ci abbia fatto suo, e così quando il volantino  ci guarda  con i suoi colori attraenti, speriamo di trovare  le offerte per noi  apparentemente convenienti.

Sospiriamo tra una pagina ed un’ altra buttando fuori dai polmoni un’ aria densa di uno smartphone Android (lo voglio!).

Se ci distribuissero ogni giorno un volantino di filosofia o di storia, la nostra anima sarebbe più ricca, la nostra tasca più piena.

Solo un dubbio mi viene: le  mani, il nostro mezzo più diretto per interagire senza parlare prenderebbero quelle pagine scarne di foto e piene di pensieri?

Eccomi, in un momento di devozione rivolto a Patrizia Pepe, guardando la sua nuova collezione primavera estate 2011.

Il Referendum del 12 Giugno

June 11th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in A muzzo - (1 Comments)

Aggiornamento:
QUORUM FU:
OLTRE IL 55%

Il Referendum del 12 Giugno è alle porte, gli italiani ad essere chiamati alle urne saranno più di 47 milioni.
Le schede hanno diversi colori, quella gialla riguarda l’acqua insieme ad una rossa (i quesiti sono due), quella grigia appartiene al nucleare, che tanto ci fa paura, ed un’altra verde sul legittimo impedimento.
Bersani è ottimista ha dichiarato poche ore fa che il quorum è vicino, Berlusconi invece non andrà a votare, così ha detto.
Quale esempio seguire? L’elettore può farsi influenzare dalle dichiarazioni di un politico o da una bellissima giornata di sole e mare? Abbiamo la possibilità per una volta di esprimere il nostro pensiero trasformandolo in qualcosa di concreto.
Si tratta di un referendum abrogativo: è necessario votare SI se volete cancellare le norme dei quesiti, con il No rimarrebbe tutto in vigore.
Per chi seguirà sia l’affluenza dei votanti che lo spoglio attraverso internet potrà utilizzare il servizio “in tempo reale” di Google, scrivendo semplicemente referendum nel box di ricerca, così da conoscere tutto quello che c’è sulla rete in diretta!

Ricordiamoci di votare, anche in memoria di chi non ha potuto farlo magari perché era una donna.

Quando si vota: domenica 12 giugno, dalle ore 8,00 alle ore 22,00, e lunedi’ 13 giugno, dalle ore 7,00 alle ore 15,00.

Sandali a lavoro?

June 10th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in Fashion Victim - (1 Comments)

Ragazze l’altro giorno ho avuto una bella discussione su che tipo di scarpe indossare a lavoro, in ufficio.
Non abbiamo parlato di tacchi che fossero più o meno alti ma se la scarpa potesse essere aperta o chiusa.
Io sono del parere che le dita sul posto in cui si lavora dovrebbero essere coperte, seguo i dettami del Bon Ton, quello stretto, così la stessa regola la utilizzo ai matrimonio, sfoggiando anche in questo caldo periodo il collant otto denari.
Le mie amiche invece la pensano diversamente, loro vanno a lavoro con i sandali, addirittura con l’infradito, praticamente in ciabatte io lo trovo poco rispettoso nei confronti di chi ci circonda.
Voi come la pensate? A quale fazione appartenete?
E’ estate e si va di scarpe aperte sempre e comunque?

Tuonano le pubblicità per vie di Palermo in cui Grande Migliore ci ricorda che sono arrivati gli svedesi e che stanno aprendo i francesi: oggi, si inaugura, Leroy Merlin , in Viale Regione Nord Ovest, punto di riferimento per il settore di bricolage e del mondo della casa per chi vuole ristrutturare o semplicemente abbellirla, anche questa volta per la nostra città una bella novità. L’azienda esiste dal 1923 in Francia, anche se il vero boom è stato intorno agli anni ’80.
Lo spazio in cui è dislocata questa nuova struttura è imponente si tratta di 8.866 mq, di cui 1.500 scoperti, passando nei giorni precedenti si poteva già notare la quantità notevole del materiale per giardinaggio; anche i parcheggi per le auto saranno quasi mille.
Chi lavora nel punto vendita è a stretto contatto con l’evoluzione e lo sviluppo del settore in cui svolge la propria mansione, la loro filosofia si basa sulla centralità della persona. Piano piano anche noi ci andiamo abituando alla possibilità di avere una scelta ampia nei nostri acquisti. Il timore sarà quello di avere le case stereotipate, che vedevamo solo quando andavamo a trovare i nostri amici studenti fuori sede “al nord”. Riusciremo a fare una giusta cernita, magari partendo dal volantino Leroy Merlin che troveremo insieme a tutti gli altri che ingolfano la nostra cassetta delle lettere?

Crocs si o Crocs no?

June 8th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in Fashion Victim - (0 Comments)

Questa estate ho deciso di prendere un bel paio di Crocs! Il modello classico! Prima non mi piacevano molto non ero entrata nella loro “filosofia”.
Ci si può guidare, non scappano come le infradito, ci puoi andare a mare e coordinarle con un pareo o anche un paio di jeans.
Da un paio di mesi invece ho capito che sono davvero belle!
Sono carine, molto anche gli altri modelli! Ci sono delle ballerine davvero gradevoli nei colori moda che ormai sono diventanti un cult per i nostri piedi.
Gestire tutto il nostro abbigliamento in base a quello che abbiamo ai piedi è diventanto uno sport gradevole per tutti noi!

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Perchè nel 2011 vince ancora lo standard familiare del Mulino Bianco?

Le donne ormai studiano, leggono, si informano, si indignano davanti alle oscenità che il mondo della cronaca ogni giorno propone loro, attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione disponibile, primo su tutto internet.

Le notizie però, su alcune di esse,  a volte rimbalzano allontanandosi, come se un portiere tirasse la palla della porta superando tutti i giocatori di fronte, dopo averli colpiti.

Ci si chiude, non si vuole ascoltare quello che si crede non possa mai capitare ma che invece è dietro l’angolo, oppure sta già accadendo. Come se non si riuscisse  a vedere in maniera nitida la realtà delle cose. Presbiti per via dell’amore.

Si aspira ad un marito affettuoso, che porti il pane a casa la sera tornando da lavoro insieme ad un fiorellino ma se poi non è così cosa succede? Quando si chiude la porta, si torna ad essere due nomi, vicini solo sulla targhetta del citofono.

I vicini non vedono,  forse sentono ma l’indomani incontrandoti per le scale anche loro ti saluteranno con un sorriso ipocrita al quale anche tu risponderai.

Si è pronti a rinunciare al rispetto per se stesse pur di salvare una castello di sabbia sulla battigia?

Le donne sono.

Non è un anello al dito o un uomo con cui dividere solo un materasso freddo e vuoto a dare loro un posto nella società.