Comprare Scarpe Online

January 31st, 2012 | Posted by Serena Tudisco in Fashion Victim - (2 Comments)

Lo shopping si sa é bello ma farlo online vi spaventa?
L’acquisto di un paio di scarpe online che magari non trovate da nessuna parte, perché esaurite o magari della collezione precedente, vi tenta?
Spesso parlando con le mie amiche, sono io la geek del gruppo, che da anni ormai sei acquista online!
Dai loro racconti, spesso, un certo timore nei confronti dell’e-commerce soprattutto delle scarpe, perché si sa l’abito prima o poi “cede” la scarpa se é stretta rimarrà tale!
Certo se siamo sfortunate, magari online stesso troviamo quel paio in una sola misura disponibile ed allora tutto diventa più triste, perché non hai con cosa fare cambio e l’unica opportunità resta il rimborso ed reso gratuito!

Voi su quali siti acquistate? A me piace molto YOOX ma anche Zalando non é male!
Quando si tratta invece di comprare scarpe da ginnastica vado spesso sul sito della Nike, anche perché vivo in una città dove spesso il modello che cerco non viene comunque preso!
Quindi W l’e-commerce

Gianfranco Miccichè Sindaco di Palermo

Scende in campo Gianfranco Miccichè alle amministrative di primavera a Palermo (?).

I manifesti sono già pronti, dal 1997, forse un po’ ingialliti ma attualissimi!

Non servirà nemmeno il magico tocco di Photoshop per stirare qualche ruga sopraggiunta! :-)

Oggi al Mondadori Multicenter dalle 18 in via Ruggero Settimo 16, nello spazio eventi al IV piano ci sarà la presentazione a cura di Sandro Iovane, direttore de “IL FOTOGRAFO” con proiezione e lettura guidata, del volume fotografico che ha lasciato un segno epocale nel racconto del mondo degli zingari nell’est europeo.
Realizzato da Joseph Koudelka nel corso di cinque anni nel corso degli anni sessanta vede la pubblicazione solo nel 1975 e rimane tra i capolavori insuperati della fotografia in bianconero. Assente dale librerie da molti anni Gypsies è stato recentemente ripubblicato in Italia.

L’evento é in collaborazione con l’associazione ACSI Matteotti

primarie palermoMancano trenta giorni alle primarie di Palermo mai come oggi però sono state a rischio!
Sembrava tutto ormai ben definito ed invece con la scesa in campo 48 ore prima che si chiudesse la possibilità di partecipare, ad oggi posticipata, di Fabrizio Ferrandelli ha fatto saltare diversi equilibri sia interni al partito dell’ Idv sia trasversalmente  nel centrosinistra palermitano.
Intanto Scavone e Orlando consiglieri comunali di IdV hanno sfiduciato Ferrandelli dichiarando: “Dopo gli ultimi accadimenti, notizie stampa e dichiarazioni che hanno visto protagonista il capogruppo di Italia dei Valori al Consiglio comunale di Palermo Fabrizio Ferrandelli, ribadiamo che é ormai incomprensibile ed inaccettabile la sua permanenza nel gruppo consiliare IdV e tanto più il mantenimento della carica di capogruppo.” Questo perché la scelta di partecipare a delle primarie secondo Leoluca Orlando rappresenta un avvicinamento al governo Lombardo.
Ferrandelli, dal suo sito, risponde seraficamente, che attende la comunicazione ufficiale della sua esplusione aggiungendo di trovare curioso che due amici e compagni di battaglia facciano un simile comunicato a poche ore dall’adesione di tanti esponenti di IdV al suo progetto.
Rita Borsellino, ad oggi resta candidata sia che ci siano davvero le primarie sia che non vengano svolte, partecipando direttamente a primo turno.
Intanto dal PD siciliano giunge voce che Cracolici sostenga insieme ad un’ala del partito il supporto a Fabrizio Ferrandelli, vedendo in lui il candidato trentenne capace di potere cambiare le sorti di Palermo: “L’obiettivo è liberarsi di Cammarata e anche dell’orlandismo furioso”.
Offuscando così la figura di Davide Faraone, che dai manifesti in giro per la città dice di essere lui il sindaco di nuova generazione, di pochi minuti fa la sua ultima dichiarazione:  “Per battere il ‘terzo polo civico’ di Ferrandelli, Cracolici e Lumia chiedo a Rita Borsellino, Leoluca Orlando e agli amici e compagni di Sel, Verdi, Federazione della Sinistra, Socialisti, Radicali Palermo e ai movimenti civici della città di partecipare insieme a me alle primarie del 26 febbraio e sconfiggere, con la partecipazione popolare,  i nuovi gattopardi che lavorano affinché nulla cambi”. “Se saremo uniti – aggiunge – Palermo sarà finalmente liberata dai trucchi di chi, come una minoranza brutta del Pd, è logorato da un potere che non ha e non avrà mai e da chi, come il Pdl, ha distrutto la nostra città e spera di far dimenticare ai cittadini i danni che ha fatto.”
Sembra ormai che il problema non sia più, o forse non lo è mai stato, anagrafico tra questi candidati.
Intanto si apprende che stamattina le firme raccolte di Fabrizio Ferrandelli non sono state accettate per la sua candidatura alle primarie del 26 Febbraio 2012. Avremo anche lui a primo turno?
Le sorti di Palermo somigliano sempre di più ad una partita di Risiko ed i palermitani vogliono essere, ancora una volta, delle pedine?

Ieri sera  al Grande Fratello Alessia Marcuzzi, dopo una pausa pubblicitaria, ha esordito dicendo che stava accadendo di tutto, non specificando cosa però….
Il tempo reale di Twitter ha aiutato a svelare quello che era successo: Alfonso Signorini, dal suo account ha svelato cosa volesse dire la conduttrice con quella frase:

aggiungendo subito dopo che…..

Questo esempio ci fa capire come ormai twitter si stia allontanando dalla semplice definizione di piattaforma di microblogging per approdare a un sistema più complesso, che ci porterà sempre più ad avere delle news al suo interno: attraversando tutti i colori della cronaca, democraticamente.
La recente tragedia della Costa Concordia é stata un’altra prova di questo fenomeno in netta crescita, molti infatti hanno appreso della notizia grazie ad un tweet, vista anche l’ora dell’incidente e la poca reperibilità di altre fonti accreditate sia in TV che sul web stesso.
Per gli addetti ai lavori é una notizia che non sconvolge più di tanto, questo fenomeno viene naturalmente monitorato oltretutto é di poche ore fa la notizia dell’acquisto di “Summify” un servizio che riassume le news più interessanti che circolano sui social network, una sorta di aggregatore.
Questa unione potrà fare paura al “Tempo Reale” di Google, da cui qualche mese Twitter é stato messo alla porta?
Sembra quasi che si voglia sostituire internet con questi strumenti, ormai di informazione e non solo…oppure più semplicemente sarà l’antidoto all’overdose di notizie a cui siamo minuto per minuto sovraesposti, per continuare a sapere ma rigorosamente in 140 caratteri!

Fabrizio Ferrandelli, nel corso della conferenza stampa che si sta tenendo in via Roma, ha appena dichiarato che parteciperà alle primarie del centrosinistra a Palermo.

Cosa cambia adesso nell’assetto che si era raggiunto?

Entra questa nuova figura, da una prima candidatura ritirata solo poco tempo fa, per candidarsi all’elezione diretta, ad una nuova scesa in campo.

Ci saranno scossoni tra i candidati alle primarie o tutto resterà come prima?

Si prospettano nuove strategie o si va a viso alto verso il 26 Febbraio?

Resta ancora l’incognita Leoluca Orlando ma anche questa presto, si immagina, verrà svelata.

I candidati ad oggi sono: Fabrizio Ferrandelli, Ninni Terminelli, Davide Faraone, Antonella Monastra e Rita Borsellino.

Aggiornamento 25/01/2012: Ninni Terminelli ha ritirato sua candidatura alle primarie per appoggiare Fabrizio Ferrandelli.

Scarpe Scarpe

January 22nd, 2012 | Posted by Serena Tudisco in Fashion Victim - (0 Comments)

Questo periodo di saldi ci mette a dura prova, staremmo ogni giorno a guardare le vetrine e a comprarne di nuove scarpe.
Così le nostre finanze “scarpe e scarpe” diminuiscono! A volte però succede che tu voglia spendere quella cifra davvero per loro, anche se ti servisse una giacca o altro, le vuoi.
In periodi di saldi tra un outlet e sconti di stagione avviene che il tuo numero sia esaurito!
Che delusione, quando accade! Io porto il 37, ho un piede piccolo e magro, nei negozi mi dicono sempre che é il numero che finisce prima ed io ogni volta mi chiedo e gli chiedo: ma perché non né ordinate di più?
Ci guadagnate di più voi ed io non torno a casa con sta delusione!
Voi cosa provate quando non trovate le scarpe desiderate da tempo?

La città in questi giorni “grazie” allo sciopero dei #forconi sta apparendo a noi palermitani surreale: dalle file infinite dei distributori alle strade liberate da un’emergenza.

Sembra che il mondo stia girando al contrario e che sia ancora una volta Natale, le strade sono vuote o quasi! I clacson sono un lontano ricordo, anche attraversare anche sulle strisce sembra più semplice del solito,  guardate sempre però perché le auto che accelerano quando ti vedono ci sono sempre,  in minor numero ma sono sempre pronte.

Il palermitano nato con la condanna delle quattro ruote si é debolmente estinto, con l’assenza del carburante: l’impressione guardando Palermo non é però di morte ma di nuova vita, lo sguardo dei nostri concittadini é smarrito ma é  senza smog, con le strade sono tornate libere come nelle foto in bianco e nero di un tempo.

Sembra una rivoluzione ma anche una vittoria per noi stessi, restano in molti a lamentarsi per il “disagio” non rendendosi conto che ce la stiamo facendo anche senza gasolio e affini! Se non ci fossero delle vere emergenze dovremmo festeggiare questa sorta d’indipendenza raggiunta.

Questo silenzio per le vie  non l’abbiamo raggiunto neanche quando si é tentanto maldestramente un paio di anni fa il blocco totale del traffico, in quel giorno vedevi le strade popolante, l’importante era non andare per “Viale Regione”.

Come se fossimo coinvolti in un conflitto mondiale, la situazione peggiore, si sta registrando all’interno dei supermercati alla fine più che la benzina ha fatto il terrore del “pititto”,  cioè della fame, a farci accorrere tanto da avere carenze di di acqua, latte e zucchero.

Proprio di quest’ultimo noi siciliani tra pane, pasta e dolci di  ne abbiamo davvero un bisogno impellente, dovremmo prendere esempio dai  neuroni, loro davvero vanno avanti a glucosio ma fino all’ultimo sanno gestire l’eventuale emergenza.

C’é invece un prodotto che comincia a scarseggiare e non l’avrei mai detto, é la carta igienica, anche io ho dovuto girare diversi ipermercati per poterla trovala! Ve ne siete accorti anche voi?

Da oggi so che il Siciliano nasconde un lato b delicato al quale non rinuncia neanche durante le carestie!

A Palermo i muri hanno la bocca

January 18th, 2012 | Posted by Serena Tudisco in A muzzo | Palermo - (0 Comments)

muri imbrattatiNel tempio del dolore e della sofferenza, i muri oltre ad avere orecchie hanno anche la bocca. Leggo e scopro, che non é solo Palermo ad averle, credevo fosse una nostra pecca, uno dei tanti modi in cui dimostriamo di essere sguaiati in questa isola, e invece passando dalle rianimazioni alla maternità del nostro paese cambia la città ma il pennarello é lo stesso.
Questi “murales” arrivano prima dei social network, qui si scrive davvero sul “wall”, una enorme bacheca pubblica in cui condividere il proprio dolore, come se metterlo su una parete potesse essere la panacea sia per chi scrive sia per chi non sta bene. Si spera che il malato possa leggere e sentire questo atto simile forse ad un geroglifico anche se con caratteri latini che fa riscoprire a tutti noi una forma atavica di comunicazione che si innesca, risvegliata dai geni che teniamo sopiti, una sorta di pilota automatico che nel momento del bisogno si accende.
In uno dei più grandi ospedali palermitani, salendo per i piani le scritte si affievoliscono, come se un messaggio ne richiamasse un altro o reparto chiamasse reparto, ma poi ti volti nelle scale fuori e dalle sale operatorie e vedi che qualcuno nervosamente, forse aspettando la fine di un intervento racconta che “U migliore cavallo ru papà azzuppò’”.
Da questo esempio emblematico, si può notare come il messaggio lasciato spesso sia in dialetto, perché? Forse più intimo, o simpatico? Una sottile ironia che può aiutare tutti i protagonisti di queste triste storie? La risposta potrebbe essere ancora più semplice e vicina alla realtà, chi ha questa usanza, cioé quella di rovinare la cosa pubblica, possiede poca dimestichezza con l’italiano, magari ha già maturato l’esperienza giusta imbrattando banchi di scuola, autobus, bagni. “Non é di mia proprietà, lo distruggo, non ti rispetto”.
Non riesco comunque a giustificare chi arriva a fare questo, anche se si viene travolti dai sentimenti, non ci si può trasformare in un vandalo ed il rispetto per chi sta male passa anche da un muro bianco.