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Nell’amore romantico, per anime gemelle si intendono due persone fra cui esiste una affinità spirituale e sentimentale talmente profonda da poter essere interpretata come segno che tali persone fossero predestinate ad amarsi. Nel linguaggio comune, lo stesso concetto viene comunemente espresso facendo riferimento alla metafora della “mezza mela”, per cui le due anime gemelle sono complementari come le due parti ottenute tagliando di netto una mela a metà.(Wikipedia)
melaNell’amore invece di tutti i giorni, questo pensiero che ci ha sempre affascinato ma per molti resta lontano, perché?
Ne puoi sentire parlare ad un tavolo popolato di amiche, fatto di confidenze davanti ad una cioccolata calda.
Conosci una persona, due chiacchiere, uno sguardo complice e qualcosa cambia, forse per sempre o per quegli attimi che per te sono comunque infiniti ma quel passo non può essere compiuto, c’è il passato, la tua vita e tutto quello che hai costruito e che sono ormai le tue radici, non può essere cambiato, anche se capisci di avere davanti la tua metà.
La questione non è decidere se sia giusto o sbagliato mollare e “scappare” con la tua mezza mela ma quello che succede dopo, non nel corpo ma nelle due anime, nei due cuori, dopo che hai scelto di non fare quel passo in più, o indietro.
La sensazione è che ci si continui ad amare, anche se di questo verbo non si è gustato nulla, neppure la prima lettera.
Si può essere così sfortunati da avere trovato la persona giusta ma avere sbagliato i tempi?
Quei momenti, invece, che sono giusti per qualcun’altro magari più pragmatico, programmatico e progettato come prototipo dell’amore a tavolino, quello “giusto”, quello sano, quello sa di fiori d’arancio e di fiocchi rosa e azzurri da issare come una bandiera.
Nonostante la vita di ognuno vada avanti, credo che le due metà di quella mela continuino a stare insieme, senza che nessuno se ne accorga e li senta ridere, magari sullo stesso ramo di quell’albero che anche per un solo istante li ha visti sognare la loro esistenza insieme.