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Abbiamo vissuto dentro nostra nonna materna!

Abbiamo vissuto dentro nostra nonna materna!

Sviluppo del follicolo ovarico

“Entro la VI settimana dello sviluppo fetale, le cellule germinali primordiali (oogoni) migrano con movimenti ameboidi dal loro luogo di origine nel sacco vitellino alle creste genitali (le ovaie primitive). Gli oogoni proliferano vivacemente per mitosi fino al IV mese, dopo di che la maggior parte di essi va incontro all’atresia. Durante il III mese, alcune cellule iniziano a dividersi per meiosi invece che per mitosi ed entro il VII mese, tutte le cellule vitali si arrestano nello stadio diplotene della profase meiotica; queste cellule rappresentano gli oociti primari. Tra il VII e il IX mese, l’ovaio fetale è organizzato e ciascun oocita diventa parte di un follicolo primordiale, che consiste di una membrana basale, di uno strato singolo di cellule epiteliali squamose della granulosa e di un oocita. I follicoli primordiali costituiscono il pool dei follicoli rimanenti e che in parte va incontro a una crescita (da cui si sviluppano tutti i follicoli maturi) e in parte evolve in atresia.”

 

La donna nasce con un limitato numero di cellule uovo:

Da questo parte il ragionamento, su base scientifica,  fatto a voce alta in un pomeriggio tranquillo sfociato in teorie “filosofiche” che ti lasciano comunque riflettere.

Quale?

Abbiamo vissuto dentro nostra nonna materna!

Nel testo che ho riportato, si spiega come le cellule uovo della donna vengano create in toto già in fase prenatale, nascono “sopite” per poi risvegliarsi con la pubertà, una al mese.

Consapevole che un organismo con metà patrimonio genetico non possa sopravvivere: diverse gravidanze, infatti,  si arrestano prima per molto molto meno (dal punto di vista quantitativo, non qualitativo), porto il ragionamento agli estremi e teorizzo: abbiamo vissuto dentro la nostra nonna materna, per un grandissimo 50% , divenuto inscindibile a posteriori dall’altro 50 proveniente da nostro padre, senza il quale comunque non saremmo “stati”.

Da qui, segue senza fare una piega, la nostra età biologica che dovrebbe corrispondere a quella di nostra madre, certo dopo la formazione del nostro ovulo e la sua prima divisione alla sua maturazione siamo stati quasi “congelati” anche se sappiamo bene che non è così, perché ad esempio le radiazioni fanno male alle cellule germinali, quindi non si tratta di un periodo “immune”.

Pensando a questo viene fuori un legame ancora più viscerale non solo con nostra madre ma anche con la nostra nonna materna e magari qualche acciacco in più, dato dal quel 50% sviluppatosi insieme a nostra madre….