Si insedia la commissione del nuovo Tram di Palermo

Si insedia la commissione del nuovo Tram di Palermo

Si insedierà giovedì 7 dicembre, alle ore 10.00, presso l’ex Chiesa di San Mattia al Noviziato dei Crociferi, la Commissione del Concorso di Idee e Progettazione del “Sistema tram Palermo – fase II” , Progetto generale e Progetto 1°stralcio.

All’ insediamento della Commissione saranno presenti il Sindaco, Leoluca Orlando; l’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, Emilio Arcuri; il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari; il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Palermo, Francesco Miceli; il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo, Vincenzo Di Dio; il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, Fabrizio Escheri.

  • Agostino Marrella

    Buona sera (o buongiorno) a tutt*:

    La realizzazione ottimale sarebbe la “concepita” (ma non finanziata)
    metropolitana automatica leggera senza guidatore (M. A. L.) che
    “coprisse” – quantomeno e inizialmente – dallo svincolo di Via Oreto a
    Piazza Giovanni Paolo II. Ma ho proprio l’impressione che essa non vedrà
    mai la luce. Cosicché io sono pragmaticamente favorevole
    all’ampliamento delle linee tramviarie (ad
    esempio, quella verso Bonagia-Falsomiele mi pare essenziale) e, però,
    ad una “condizione”: che esse siano diverse da quelle già realizzate –
    concettualmente già obsolete – ovvero senza l’orrenda linea
    d’alimentazione su pali (catenaria), ma del tipo con alimentazione “dal
    basso” (ad induzione); solo così le linee tramviarie potrebbero
    percorrere (su sedi RIGOROSAMENTE esclusive, da ciò il nome di
    metro-tramvie) anche vie cittadine ormai storiche come Via Roma e Via
    della Libertà, nonché ogni strada che consenta di “ospitarle”, in modo
    che il “parco autobus” (comunque da implementare e ammodernare) possa
    essere utilizzato per servire decentemente quelle periferie che mai
    potrebbero essere raggiunte dai tram .

    P. S. Fermo restando
    quanto sopra, NO, però, alle linee tramviarie se la loro realizzazione
    dovesse significare l’ennesima strage di alberi.