Malinconia da Eremo

August 16th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi - (1 Comments)
Ci risiamo, è tornata la mia solita malinconia da un’altra estate che finisce qui nell’ Eremo. Forse perchè in questa piccola collina vicino al mare, gli anni durano lo spazio di trenta o quaranta giorni. Il nostro Natale è il Ferragosto e l’ultimo dell’anno o quasi è la festa del paese che come da tradizione  si conclude con i fuochi di artificio al porto.
Riesco a dimenticare Palermo con una semplicità e velocità che mi spaventano, le stesse con cui chiudo la porta di casa. Quando volto le spalle alla mia città, divento un anello della catena dell’ecosistema “Eremo”.
I luoghi, gli abitanti ,i volti, sono sempre gli stessi, quelli che ti fanno sentire padrona di un luogo che in fondo hai vissuto per poco tempo ed in una sola stagione, quella ci permette di “ritornare” all’acqua.

Da tre anni poi, sono arrivati i nostri nipotini che rendono ancora più magico questo luogo perchè li puoi vedere scoprire quello che per noi ormai era l’ovvio: la scala ad esempio,  che porta alle camere da letto,  grandissima attrattiva per ciascuno di loro, migliore di qualsiasi giocattolo.

Si immagina quello che saranno, arriveranno le loro biciclette come quelle che abbiamo avuto noi, i piccoli litigi, le grandi alleanze , amicizie che dureranno una vita tra queste strade senza asfalto, selvagge, che ci hanno sbucciato le ginocchia ma che ci hanno fatto crescere.

Gelato

April 10th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi - (0 Comments)

Mi sarò fatta una 48 ore di cefalea però poi sono stata premiata da un gelato di una certa importanza in un luogo che amo, vicino al mio eremo.

Buona Befana (dall’Eremo)!

January 6th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi - (3 Comments)

Buona Befana a tutti!

In questo scatto sono stata immortalata prima del mio giro, avevo appena riscaldato i motori.

Quest’anno ho deciso di partire dal mio “Eremo”, che ha un grande potere rigenerante.

Io Andrei

September 3rd, 2010 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi - (10 Comments)

Ho deciso, lascio l’ Eremo.

Ieri sera a cena, in un momento di riflessione, ho capito che è giunto il momento di tornare in quel luogo da cui sono andata via, malamente, ma è la mia città!

Oggi qui piove, ho aspettato tanto che la pioggia cadesse sulle mura della mia casa per lavare via tutto quello che era rimasto sulle pareti, forse della resina degli alberi, era qualcosa di naturale ma vischioso.

Tornerò a Palermo, lasciando con tanta nostalgia questi luoghi che mi hanno consolato e nascosta.

Quest’ anno si aggiunge la consapevolezza che sentirò la mancanza di  due persone che mi sono state tanto vicine, senza chiedere nulla in cambio. Il loro affetto mi ha colpito, il cercami, lo starmi vicina, nonostante questa estate non fossi molto “gestibile”,  mi la lasciato senza parole e ha riempito il mio malandato cuore di gioia.

Forse è anche questa una mia caratteristica, quella di riuscire ad aprirmi completamente verso chi sta bene in mia compagnia e sente dell’affetto sincero per me.

Con la promessa di venire più spesso nel mio eremo, per loro,  lascio Angela e Nello i miei “genitori adottivi”, qui.

Grazie davvero per tutto, senza di voi sarebbe stata una stagione più difficile.

Correre nell’Eremo

August 3rd, 2010 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi - (6 Comments)

Oggi ho corso quarantacinque minuti per il mio eremo.

Ho indossato il mio abbigliamento da panterona nera nike,  le mie pegasus e sono partita alla volta delle stradine di terra battuta che incontri, ma quanto è bello farlo per questi luoghi intrisi di campagna e di ricordi?

Incontri poca gente, qualche mezzo a quattro ruote, molti cani, per fortuna quasi tutti dietro un cancello chiuso ed il mare che vedi in lontananza, la statale che passa tanti metri sotto con le automobili che non fanno più rumore e le montagne che grosse, alte e verdi ti fanno sentire protetta.

Potrebbe essere qualsiasi anno del novencento, nel mio eremo, l’unica cosa che ti fa capire di essere già nel 2010 è il mio iPod con tanto di sensore collegato alla scarpa ma per il resto, hai solo aria pura, come poche, da prendere tutta  dentro di te.

E’ veramente diverso correre per le strade del mio agrodolce eremo, qualcuno vuole forse farmi compagnia, anche se mi  chiedo,

sarebbe lo stesso non essere più sola con la mia storia che sobbalza ogni passo?

Angela

July 3rd, 2010 | Posted by Serena Tudisco in fraginesi - (4 Comments)

Stamattina sono stata a mare con una mia amica di infanzia, una di quelle con cui passi ogni estate, quando sei una bambina, ed i tuoi genitori ti portano a fare le vacanze, lontano dalla tua città natale.

Una di quelle amiche con cui ti promettevi che ogni inverno sarebbe stato diverso e che vi sareste incontrate, nonostante nessuna delle due potesse in realtà realizzarlo ed ogni anno passava in attesa di un’ altra estate con altri pomeriggi assolati, sudati, sulle bicliette a sognare magari quello che abbiamo fatto oggi: andare da sole a mare, ascoltare le onde che si infrangono,  masticare sabbia ma riuscire anche a sorridere.

Di anni, ne sono passati quasi venti, da quei pomeriggi che continuano ad essere caldi, sudati e con, per quello che mi riguarda, ancora qualche sogno da realizzare sulle punta delle mie dita scivolose, ma Angela si chiama così, è sempre la stessa bambina che mi sa porgere la mano se cado dalla bicicletta.

Qui nel mio eremo, dovrebbe esserci tutto, anche a livello atmosferico, come altezza ci siamo, ogni gas dovrebbe essere nella giusta proporzione, l’azoto c’è, l’ossigeno pure, l’argon non manca. Ed invece è come se fossi in alta montagna con dei gas rarefatti che mi impediscono di compiere perfettamente la mia funzione respiratoria.

Se fossi una pianta, sarei già satolla del sole siciliano, capace di fare vivere e crescere dal più piccolo cotiledone al più grande albero, ma purtroppo sono un essere umano, ed ho bisogno di avere i miei gas, quelli che mi hanno fatto diventare una donna, e la persona che sono, bella o brutta che sia, a voi la scelta, come una pianta, con i suoi rami, le sue foglie, ed i suoi frutti.