Archive for the ‘Palermo’ Category
22 Marzo 1943: quando esplose la nave Volta a Palermo
Questa storia a Palermo non sono in molti a conoscerla, forse perché sono passati tanti anni o forse più semplicemente ormai la guerra è uno spettacolo che si guarda a pranzo o a cena in TV, i rumori che accompagnano le immagini si confondono con quello delle posate e dei piatti della nostra scontata tavola piena di cibo.Cronaca Palermo: tamponamenti…
Anche a Palermo un semplice tamponamento avvenuto sull’asfalto viscido dato dalla pioggia, ad una velocità ridotta, in giornata grigia, può essere colorato come se fosse già primavera!
Ma facciamo un passo indietro: si sente una frenata ed un piccolo tonfo attutito dalla ruota posteriore del SUV, appesa sul portellone posteriore tamponato.
I rispettivi conducenti delle due auto si fermano per controllare che nessuno si sia fatto male insieme agli eventuali danni.
Guardando bene il SUV, l’auto tamponata, non ha subito nulla, la gomma della ruota ha davvero assorbito l’urto senza trasmetterlo, la carrozzeria é intatta ma il palermitano colpito nel suo prolugamento fallico comincia a formulare ipotesi degne di un regista in erba, fumata!
Inizia, dopo qualche tentennamento, la recitazione del copione:
“Sarebbe meglio scambiarsi i dati perché tra due giorni magari mi si rompe“!
L’altro strabuzza gli occhi e chiede: “In che senso“?
Il tamponato: “No sai, mi é successo già che questo SUV dopo da problemi”
L’altro: “Se c’é un danno, come in ogni incidente, compiliamo il CID adesso, riportandolo! Non so cosa tu possa fare nelle prossime 48 ore con il tuo SUV e non posso essere io il responsabile dei tuoi futuri danni”
Il tamponato: “Ah… effettivamente….é vero….mmmmm….ok niente effettivamente non é successo nulla“.
I due si stringono la mano ed il tamponato, con un rimorso di coscienza, confessa :”La mia automobile ha due giorni“……
Una domanda sorge spontanea ma allora: come facevi a sapere che il tuo SUV dopo ti avrebbe dato problemi, se ha due giorni???
4 Marzo 2012: arrivano le primarie a Palermo, anche sul Web!
Tornano ancora una volta le primarie del centrosinistra, stavolta sembra che tutti i protagonisti viaggino sulla stessa lunghezza d’onda: l’accordo è stato firmato da Pd, Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra e “Per Palermo è Ora”.
La data é slittata al 4 Marzo, quella del 26 Febbraio giace già nel dimenticatoio.
Anche se dal mondo web palermitano non si direbbe, qualcosa va aggiornato: le notizie fuggono tra le mani, siamo dentro il vortice di Twitter, così come avevo predetto otto mesi fa. Chi lo usa deve essere rapido come il battere d’ali di un colibrì.
Il mondo corre così tanto che da questa apparente pace fatta nel centrosinistra a Palermo non c’é clamore, é tutto molto ovattato, vecchio.
Stiamo già pensando ad altro, la sensazione è quella di essere di fronte ad un acquario un po’ torbido, in cui si cerca di trovare il pesce che più ti piace ma non riesci a trovarlo.
Questo calo di interesse può essere facilmente notato guardando il numero basso di condivisioni avute con Addthis che trattano di questo argomento sui siti che ospitano la notizia.
Facendo una “googolata” per immagini, in modalità incognita, escludendo quindi la ricerca sociale,scrivendo:(appositamente tra virgolette) “Sindaco di Palermo” in prima pagina abbiamo come risultato la storia o un futuro prossimo: Cammarata, Miccichè e Leoluca Orlando.
Intanto però si va avanti spediti, anche perché come ho sempre detto, internet è “solo” una fetta, buona, della torta.
La stazione di arrivo per i candidati alla primarie si chiama “4 Marzo 2012”: i passeggeri, ad oggi, sono: Rita Borsellino, Davide Faraone, Fabrizio Ferrandelli, Antonella Monastra.
L’unica nota, che sembra quasi stonata, è la probabile partecipazione di Leoluca Orlando dettata, sembra, dall’accordo firmato ieri sera in cui l’IdV chiede che lo schieramento del centrosinistra debba essere mantenuto in ogni fase dell’intero percorso elettorale sino all’elezione del sindaco, sottoscritto dai candidati alle primarie, escludendo accordi ed alleanze con i soggetti politici che si sono resi responsabili del disastro economico e sociale della città, quindi un chiaro allontanamento dal Terzo Polo.
Ad oggi, il terreno sembra fertile, per la riuscita e il giusto svolgimento di queste mitiche primarie ma non facciamoci illusioni siamo sempre quelli dell’61 a 0.
1800 tonnellate di “munnizza” a Palermo
Avevo avuto il sentore che ci fosse qualche problema nella raccolta dei rifiuti a Palermo.
Le strade sono invase dall’immondizia, 1800 le tonnellate che devono essere raccolte, in centro città la situazione é migliore rispetto alla periferia dove la raccolta procede a rilento.
Il ritardo è dovuto all’astensione dal lavoro dei dipendenti di Amia Essemme ed Amia stessa. Gli operatori hanno sfilato in corteo per chiedere delle giuste garanzie riguardo al loro posto di lavoro, si dice a rischio, a causa di una crisi finanziaria della sociatà.
Ieri io stessa, ho dovuto scendere dal marciapiedi perché impossibile utilizzarlo, ormai i rifiuti hanno invaso lo spazio dedicato a chi ha il coraggio di camminare a piedi!
Su Facebook é possibile caricare le foto dei cassonetti sommersi!
Al Mondadori Multicenter Sandro Iovine legge “Gypsies”
Oggi al Mondadori Multicenter dalle 18 in via Ruggero Settimo 16, nello spazio eventi al IV piano ci sarà la presentazione a cura di Sandro Iovane, direttore de “IL FOTOGRAFO” con proiezione e lettura guidata, del volume fotografico che ha lasciato un segno epocale nel racconto del mondo degli zingari nell’est europeo.
Realizzato da Joseph Koudelka nel corso di cinque anni nel corso degli anni sessanta vede la pubblicazione solo nel 1975 e rimane tra i capolavori insuperati della fotografia in bianconero. Assente dale librerie da molti anni Gypsies è stato recentemente ripubblicato in Italia.
L’evento é in collaborazione con l’associazione ACSI Matteotti
Primarie Palermo ancora a rischio?
Palermo: Ferrandelli alle primarie del centrosinistra il 26 Febbraio
Fabrizio Ferrandelli, nel corso della conferenza stampa che si sta tenendo in via Roma, ha appena dichiarato che parteciperà alle primarie del centrosinistra a Palermo.
Cosa cambia adesso nell’assetto che si era raggiunto?
Entra questa nuova figura, da una prima candidatura ritirata solo poco tempo fa, per candidarsi all’elezione diretta, ad una nuova scesa in campo.
Ci saranno scossoni tra i candidati alle primarie o tutto resterà come prima?
Si prospettano nuove strategie o si va a viso alto verso il 26 Febbraio?
Resta ancora l’incognita Leoluca Orlando ma anche questa presto, si immagina, verrà svelata.
I candidati ad oggi sono: Fabrizio Ferrandelli, Ninni Terminelli, Davide Faraone, Antonella Monastra e Rita Borsellino.
Aggiornamento 25/01/2012: Ninni Terminelli ha ritirato sua candidatura alle primarie per appoggiare Fabrizio Ferrandelli.
Trovare la benzina a Palermo…ma anche
La città in questi giorni “grazie” allo sciopero dei #forconi sta apparendo a noi palermitani surreale: dalle file infinite dei distributori alle strade liberate da un’emergenza.
Sembra che il mondo stia girando al contrario e che sia ancora una volta Natale, le strade sono vuote o quasi! I clacson sono un lontano ricordo, anche attraversare anche sulle strisce sembra più semplice del solito, guardate sempre però perché le auto che accelerano quando ti vedono ci sono sempre, in minor numero ma sono sempre pronte.
Il palermitano nato con la condanna delle quattro ruote si é debolmente estinto, con l’assenza del carburante: l’impressione guardando Palermo non é però di morte ma di nuova vita, lo sguardo dei nostri concittadini é smarrito ma é senza smog, con le strade sono tornate libere come nelle foto in bianco e nero di un tempo.
Sembra una rivoluzione ma anche una vittoria per noi stessi, restano in molti a lamentarsi per il “disagio” non rendendosi conto che ce la stiamo facendo anche senza gasolio e affini! Se non ci fossero delle vere emergenze dovremmo festeggiare questa sorta d’indipendenza raggiunta.
Questo silenzio per le vie non l’abbiamo raggiunto neanche quando si é tentanto maldestramente un paio di anni fa il blocco totale del traffico, in quel giorno vedevi le strade popolante, l’importante era non andare per “Viale Regione”.
Come se fossimo coinvolti in un conflitto mondiale, la situazione peggiore, si sta registrando all’interno dei supermercati alla fine più che la benzina ha fatto il terrore del “pititto”, cioè della fame, a farci accorrere tanto da avere carenze di di acqua, latte e zucchero.
Proprio di quest’ultimo noi siciliani tra pane, pasta e dolci di ne abbiamo davvero un bisogno impellente, dovremmo prendere esempio dai neuroni, loro davvero vanno avanti a glucosio ma fino all’ultimo sanno gestire l’eventuale emergenza.
C’é invece un prodotto che comincia a scarseggiare e non l’avrei mai detto, é la carta igienica, anche io ho dovuto girare diversi ipermercati per poterla trovala! Ve ne siete accorti anche voi?
Da oggi so che il Siciliano nasconde un lato b delicato al quale non rinuncia neanche durante le carestie!
A Palermo i muri hanno la bocca
Nel tempio del dolore e della sofferenza, i muri oltre ad avere orecchie hanno anche la bocca. Leggo e scopro, che non é solo Palermo ad averle, credevo fosse una nostra pecca, uno dei tanti modi in cui dimostriamo di essere sguaiati in questa isola, e invece passando dalle rianimazioni alla maternità del nostro paese cambia la città ma il pennarello é lo stesso.
Questi “murales” arrivano prima dei social network, qui si scrive davvero sul “wall”, una enorme bacheca pubblica in cui condividere il proprio dolore, come se metterlo su una parete potesse essere la panacea sia per chi scrive sia per chi non sta bene. Si spera che il malato possa leggere e sentire questo atto simile forse ad un geroglifico anche se con caratteri latini che fa riscoprire a tutti noi una forma atavica di comunicazione che si innesca, risvegliata dai geni che teniamo sopiti, una sorta di pilota automatico che nel momento del bisogno si accende.
In uno dei più grandi ospedali palermitani, salendo per i piani le scritte si affievoliscono, come se un messaggio ne richiamasse un altro o reparto chiamasse reparto, ma poi ti volti nelle scale fuori e dalle sale operatorie e vedi che qualcuno nervosamente, forse aspettando la fine di un intervento racconta che “U migliore cavallo ru papà azzuppò’”.
Da questo esempio emblematico, si può notare come il messaggio lasciato spesso sia in dialetto, perché? Forse più intimo, o simpatico? Una sottile ironia che può aiutare tutti i protagonisti di queste triste storie? La risposta potrebbe essere ancora più semplice e vicina alla realtà, chi ha questa usanza, cioé quella di rovinare la cosa pubblica, possiede poca dimestichezza con l’italiano, magari ha già maturato l’esperienza giusta imbrattando banchi di scuola, autobus, bagni. “Non é di mia proprietà, lo distruggo, non ti rispetto”.
Non riesco comunque a giustificare chi arriva a fare questo, anche se si viene travolti dai sentimenti, non ci si può trasformare in un vandalo ed il rispetto per chi sta male passa anche da un muro bianco.

