Oggi, giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 15, Davide Faraone, candidato sindaco alle Primarie di Palermo del 4 marzo 2012, terrà una conferenza stampa in merito alle sue dichiarazioni di ieri sul finanziamento del Pd nazionale per la campagna elettorale di Rita Borsellino. L’incontro con i giornalisti si terrà presso il Comitato “Davide Faraone Sindaco” in via Montesanto, 50

Aggiornamento delle 16.08 in un tweet, dalla conferenza stampa, a seguire la mail mostrata durante conferenza stampa:

guendalina-tavassi-isolaFino a qualche tempo fa la sfida da vincere tra due trasmissioni televisive era quella dell’Auditel, oggi non si conclude ma continua sui social network.
Ieri sera sono andati in onda i due reality che identificano di più questo tipo di programma sulle nostre reti: il “Grande Fratello” e l’“Isola dei Famosi”.
Su Facebook e Twitter le due trasmissioni hanno un impatto totalmente differente, questo dipende dal tipo di pubblico che segue questi programmi apparentemente simili ma che sulla rete, invece, ha un comportamento diverso.
Il Grande Fratello é seguitissimo su Facebook, si può anche votare chi eliminare attraverso la pagina (comprando la sua moneta) la pagina ufficiale ha quasi 800 mila “mi piace”, quella dell’Isola dei Famosi invece non arriva a 24 mila.
Su Twitter invece la situazione è totalmente ribaltata, ieri sera tra i #TT dello show di canale 5 non c’era traccia, spopolava Rai 2 invece, tra le tendenze in Italia infatti c’era non solo “#Isola9” ma anche “#Guendalina” e “#Eliana”.
Una ultima riflessione “sociale” su questa differenza, può essere data anche dal livello di istruzione del pubblico che segue questi due reality: per usare twitter devi avere il dono della sintesi, la capacità di esprime tutto in 140 caratteri, poche parole per centrare l’argomento e farsi capire da chi ti legge.
Una, anche se piccola, dimestichezza con la lingua italiana deve esserci, Facebook invece ormai é “nazionalpopolare” e lì le battute a disposizione sono molte di più di 140, unite poi allo stimolo a scrivere dato magari da un commento precedente al proprio.
Seguendo questa ipotesi, nonostante si pensi che queste due trasmissioni siano “trash”, il pubblico dell’Isola dei Famosi dovrebbe essere più istruito rispetto a quello del Grande Fratello. (?)

La notte

February 11th, 2012 | Posted by Serena Tudisco in pensieri cervellotici - (0 Comments)

La notte che credevamo non potesse esistere

La notte che abbiamo esorcizzato

La notte del mio sguardo perso

La notte del mio ‘900 che finisce

La notte di un altro sospiro negato

La notte in cui il passato non sarà mai più futuro

La notte in cui nessuno può fare nulla

La notte che mi ha reso insonne

La notte più lunga della mia vita

La notte in cui che tu eri serena ed io no.

Timeline Facebook: crea il tuo video

February 1st, 2012 | Posted by Serena Tudisco in 2.0 - (0 Comments)

timelineChi di voi non ha sognato la timeline come quella del video in cui ci viene presentata?
Da oggi é realtà ed io ho realizzato questa!

Guarda la mia timeline!


Adesso tocca a voi!
Un consiglio: disponete le foto in ordine cronologico!
ps: Quando la vostra sarà pronta lasciatemi il link nei commenti!

Ieri sera  al Grande Fratello Alessia Marcuzzi, dopo una pausa pubblicitaria, ha esordito dicendo che stava accadendo di tutto, non specificando cosa però….
Il tempo reale di Twitter ha aiutato a svelare quello che era successo: Alfonso Signorini, dal suo account ha svelato cosa volesse dire la conduttrice con quella frase:

aggiungendo subito dopo che…..

Questo esempio ci fa capire come ormai twitter si stia allontanando dalla semplice definizione di piattaforma di microblogging per approdare a un sistema più complesso, che ci porterà sempre più ad avere delle news al suo interno: attraversando tutti i colori della cronaca, democraticamente.
La recente tragedia della Costa Concordia é stata un’altra prova di questo fenomeno in netta crescita, molti infatti hanno appreso della notizia grazie ad un tweet, vista anche l’ora dell’incidente e la poca reperibilità di altre fonti accreditate sia in TV che sul web stesso.
Per gli addetti ai lavori é una notizia che non sconvolge più di tanto, questo fenomeno viene naturalmente monitorato oltretutto é di poche ore fa la notizia dell’acquisto di “Summify” un servizio che riassume le news più interessanti che circolano sui social network, una sorta di aggregatore.
Questa unione potrà fare paura al “Tempo Reale” di Google, da cui qualche mese Twitter é stato messo alla porta?
Sembra quasi che si voglia sostituire internet con questi strumenti, ormai di informazione e non solo…oppure più semplicemente sarà l’antidoto all’overdose di notizie a cui siamo minuto per minuto sovraesposti, per continuare a sapere ma rigorosamente in 140 caratteri!

beehive philipsAdoro Philips, é una delle case produttrici che mi ha sempre affascinato. Dal televisore che avevamo, quando io ero piccolina, alla mia dock con bluetooth incorporato!
Oggi però vagando per la rete mi ha sorpreso ancora di più ma é riuscita anche a farmi venire un po’ di prurito!
Vi chiederete il perché, ecco svelata il motivo: hanno creato un alveare domestico, “Urban beehive” il suo nome di battesimo o battaglia?
Comodissimo direi, no?
La parte esterna è costituita da un vaso di fiori su cui le api possono posarsi per trovare il polline necessario, una sorta di esca, la parte interna, invece, è un contenitore in vetro in cui gli insetti troveranno un sicuro domicilio, così da costruire le loro celle; interno ed esterno sono collegati da un piccolo tunnel che consente il passaggio.
Il messaggio é bello e sa di natura: potrai produrre a casa il miele e contribuire al ripopolamento della specie messa a dura prova dall’inquinamento urbano!
Avrai poi la possibilità di  nutrirti del prezioso nettare donato dalle api,  prelevandolo ricordandoti  di “calmarle”  con del fumo, giusto il tempo di prenderlo….

Non so voi, per adesso mi accontento delle casette di legno della LIPU per le rondini e i passerotti!

Neuroni, ci lasciano a 45 anni?

January 7th, 2012 | Posted by Serena Tudisco in A muzzo - (1 Comments)

Di questi giorni la notizia, che arriva dalle pagine del British Medical Journal: il cervello cominci a perdere colpi a partire dai 45 anni di età, la memoria, la capacità di ragionamento e l’attitudine a comprendere le cose, sono stati oggetto dello studio. Anche su facebook e twitter la news comincia a girare con una certa ilarità tra chi oscilla o ha superato da poco gli anta!
I miei studi quasi mi obbligano a dare peso a questa notizia ma la mia esperienza di vita, vicino ad una donna che é arrivata a quasi 98 anni é diversa.
Mia nonna, Tina, tutti la chiamavano così era il diminuitivo di Agata, per me era solo “nonna”, fino quasi alla fine interagiva con noi anche se la sua materia grigia non c’era più a detta dei dottori.
Mi ricordo, in una notte di Maggio, all’ Ospedale Civico a Palermo: lei, la mamma ed io, l’ennesimo TIA, ancora un’ altra TAC per appurare che non ci fosse in corso una emorragia cerebrale ed un neurologo con il referto in mano.
La nonna sulla lettiga, ancora non presente, ed il medico che mi guarda sconsolato e mi chiede in che stato fosse prima di questo episodio, rispondo che non era molto lucida ma che comunque parlava ed interagiva con noi.
Non mi ha creduto, non aveva riscontri dal referto, ha saputo solo dirmi che era impossibile che la nonna riuscisse a fare quello che gli avevo raccontato perché dalla TAC il cervello era così devastato, pari al nulla o quasi.
Non sapevo cosa dire, cosa raccontargli affinchè mi credesse, ma alla fine poco mi importava, io sapevo chi era mia nonna nonostante fosse in un corpo logoro che non ce la faceva più.
Cosa si sia creato nel suo cervello, ancora non lo so, forse un “bypass neuronale”, forse le poche cellule rimaste sono riuscite a fare rete tra di loro e dare le giuste sinapsi al suo cervello.

Ok, sono giorni che voglio scrivere, apro e chiudo word, prendo in mano la penna e la moleskine e chiudo anche quella.
Foglio bianco, nervi a fior di pelle. Per chi per cosa?
Le feste ricche di abbracci freddi e baci asettici mi stanno strette, mi fanno capire quanto io sia lontana da questo e da tante altre cose, sembra quasi che me ne faccia un vanto, un manifesto, le mie tavole ma alla fine io parlo ed io mi ascolto e sempre io ne pago le conseguenze.
Perché bisogna omologarsi, piegarsi, io non ce la faccio, io non voglio, se invece voi non potete fare altrimenti vi prego statemi lontano, ognuno per la propria strada, spero parallale.
Ho ormai trentadue anni di esperienza, con diversi master, mi posso arrestare un secondo ma ormai poche cose mi scalfiscono, l’amica e la donna perfetta che ero o credevo di essere, non c’è più.
Veramente datemi solitudine, fatemi fondare un asocial network, sono pronta a darvi la strategia giusta.
Riesco ad essere imbronciata anche con Babbo Natale, nonostante abbia vinto la gare nel condominio per la decorazione fuori dalla porta che lo rappresenta.
Questi forse i miei “buoni propositi” per il 2012, vorrei solo che le persone che “non arrivano all’altezza dei miei tacchi” mi dimenticassero, del resto sono pesante, cruda ed ingombrante, indigesta come i peperoni ripieni.
Ogni anno che si conclude mi chiedo cosa cambi o cosa possa migliorare ma perché poi dovrebbe accadere? Dobbiamo essere legati alla superstizione mischiata alla religione?? Un Padre Nostro o una stellina da bruciare nel salone di una casa mentre spruzzi limone sull’occhio di un mollusco ancora vivo?
Il 31 Dicembre 2009 ho ricevuto baci, abbracci e auguri per poi avere un orribile 2010.
L’unica cosa bella di quell’anno è stato pesare 54 chili ma anche quelli ormai sono un lontano ricordo, un miraggio su una bilancia che oggi defenestrerei.
Il 2011 è stato Clemente ma come Renato Pozzetto in “Mia moglie è una strega” anche se di doman non c’è certezza.

Ah dimenticavo…..Buon anno!

Il mio 2011 jpeg

December 29th, 2011 | Posted by Serena Tudisco in A muzzo - (0 Comments)