elezioni palermoOggi si concludono i miei due anni di campagna elettorale, non sono un candidato ma ho lavorato tanto e con passione verso questa meta da quel 4 Dicembre 2010, giorno in cui Davide Faraone si candidava alle primarie, in un gazebo a Piazza Castelnuovo, in una giornata uggiosa.

Mesi e mesi che mi hanno permesso di fare molta esperienza, conoscere persone nuove con tutte le loro sfaccettature, nuove sfide, obiettivi raggiunti, sembrava di scrivere o di leggere un libro in divenire, una parola dopo l’altra.

Indimenticabile l’esperienza di Firenze, un sacco di lavoro al “Big Bang”, in regia insieme a tutti i ragazzi che lavoravano perché tutta la comunicazione andasse avanti in un unico flusso senza mai fermarsi, osservare anche come Matteo Renzi stesso aiutasse e concordasse come andare avanti alla Leopolda.

Vicino al lavoro, la consapevolezza di avere incontrato nella mia vita delle persone che ci sono ancora nonostante sia tutto agli sgoccioli e che stimo molto: in particolar modo una donna ed un uomo. La prima mi somiglia tanto, passionaria, capace di ascoltare le altre persone, di capire anche quando è il momento di fermarsi, nonostante tutto. Sposata ad un uomo che vale quanto lei, basta sentirlo parlare per conoscere la buona politica.

L’altro, scoperto dietro una scrivania, con una sigaretta in mano e un Mac: a lavoro, insieme, siamo stati schietti e sinceri, quando c’era qualcosa da dire o da discutere senza ipocrisie o salamelecchi di sorta, ce lo siamo detti, se un plurale non andava o un titolo non era a tutto SEO, o l’accento era acuto invece di essere grave, con due mail e una risata risolvevamo tutto.

Maggio 2012 e le amministrative sembravano lontane, una data proiettata in un futuro lontano, oggi invece mancano 48 ore dal voto, quasi naturalmente però, ci siamo trovati con alcune delle persone incontrate in questo lungo periodo lavorativo a pensare ancora senza se e senza ma per comunicare ancora una volta insieme.

Sono certa che le le “Amministrative 2012″ mi mancheranno ma ….niente regionali anticipate? :D

I buoni propositi nati prima del 4 Marzo tra i candidati del centrosinistra alle primarie palermitane sono ormai un ricordo remoto, sembra quasi che una tempesta abbia spazzato via quello che in questi mesi di lavoro si era costruito per una sana e corretta competizione.
Il clima è diventato torrido, sembra di essere già ad Agosto, in una di quelle giornate che soffocano la Sicilia.
Davide Faraone chiede di annullare tutto definendo una partita inquinata, quella delle primarie, intanto il vincitore, Fabrizio Ferrandelli, lancia su Facebook, frasi che sembrano dei veri imperativi Kantiani.
Dopo l’eviscerazione che hanno subito le primarie, snaturate nella loro essenza probabilmente per la maggior parte di quelle 30000 persone che hanno partecipato, già non esistono più, quindi la dichiarazione ufficiale dell’annullamento del voto cambierebbe di poco la situazione attuale.
Non ci sarà probabilmente un plebiscito, infatti, nei confronti di Fabrizio Ferrandelli alle amministrative di Maggio, la frantumazione del centrosinistra siciliano, ha delle crepe che superano i confini di chi ha la tessera, arrivando oltre.
Ieri dopo la consultazione organizzata tra il Segretario provinciale del PD, Vincenzo Di Girolamo, e i quattro candidati delle primarie, il vincitore di quest’ultime ha dichiarato: “Non riconoscere il risultato delle primarie è prima di tutto un atto di irresponsabilità verso Palermo e i suoi cittadini. Chi spaccherà la coalizione, dovrà accollarsi la responsabilità di aver indebolito il centrosinistra a favore di Costa e Aricò. Il 4 marzo, 30000 palermitani hanno espresso la propria preferenza e io, in quanto vincitore, terrò fede all’impegno che ho preso”.
Avrà anche ragione,a pensarla così ma non esistono più i presupposti che si credeva ci fossero fino a giorno 3.
Si rischia di arrivare nudi a primo turno, perché gli elettori, dopo lo spettacolo indecoroso a cui hanno assistito, non saranno capaci di identificare in Ferrandelli il prossimo sindaco di Palermo. Nel caso, poi, venissero presentati ulteriori candidati del centrosinistra il risultato sarebbe peggiore, sparpagliando ulteriormente il voto, portando ancora una volta la destra a Palazzo delle Aquile.
I palermitani saranno capaci, nonostante la ferita delle primarie, ad essere coesi magari inghiottendo ancora un rospo, votando un unico candidato?

Parte da facebook la proposta nata da una idea di  Pietro Milazzo, insieme ad altri tra cui Mila Spicola per aprire un tavolo tecnico delle Primarie per riaprire un tavolo tecnico per modificare la scelta fatta ultimamente sulla modalità dell’espressione del voto con una preregistrazione degli immigrati senza tessera.

Domani alcuni coordinamenti di migranti andranno in presidio in via Bentivegna.

‎” Non possiamo scegliere chi sarà sindaco, ma possiamo orientare chi sarà il candidato sindaco della parte politica che ci rappresenta. Siamo cittadini a metà, ma la metà che può votare alle primarie ha il dovere e la responsabilità di farlo. E, poi, deve convincere tutti quelli che il voto ce ‘hanno intero ad andare a votare per chi ha vinto le primarie. Noi non possiamo scegliere la politica, ma possiamo aiutare a cambiarla, la politica“. Faoussi, tunisino, torinese senza cittadinanza italiana.

In merito alla vicenda del voto alle primarie Palermo, per coloro che sono sprovvisti di tessere elettorali e in merito alle decisioni prese ieri dal tavolo tecnico, che riteniamo limitative e scoraggianti del voto. Proponiamo che il TAVOLO POLITICO delle PRIMARIE si riconvochi per MODIFICARE una scelta che consideriamo SBAGLIATA e Limitativa.

La decisione di una preregistrazione degli immigrati senza tessera infatti rappresenta un grave stravolgimento del regolamento delle Primarie adottato prima che la competizione avesse inizio.Tale decisione è grave per tre ordini di motivi: tecnico-formali, civili e politici.

E’ grave sotto il profilo formale, perché viola apertamente il Regolamento delle Primarie (ripetiamo, già approvato in precedenza col consenso di tutti i componenti) essendo in contrasto con quanto previsto dall’art. 1, dall’art. 6 ultimo comma e dall’art. 9, comma 9 che riconoscevano, al contrario, la piena legittimazione dei cittadini extracomunitari a votare senza preregistrazione.

E’, altresì grave sotto il profilo dei diritti civili promulgati da tutto il popolo della sinistra da sempre, perché tale scelta rappresenta  una ghettizzazione dei cittadini extracomunitari in quanto ne mina, in linea di principio, la piena legittimazione a partecipare alle primarie come cittadini di pari e piena dignità rispetto a quelli palermitani-italiani – principio riconosciuto, da sempre, dalla sensibilità delle forze espressione del centrosinistra a livello nazionale.

E tale assurda decisione, è altresì grave sotto il profilo più propriamente politico  in quanto, per la prima volta, viene delimitata, ristretta e ostacolata la piena e libera partecipazione dei cittadini extracomunitari ad una competizione di primarie, in distonia con le altre primarie svolte in tante città e da sempre. Infatti, né a Milano, né a Torino, né a Cagliari, né a Genova, né a Rieti né in nessuna altra competizione primaria dal 1996 ad oggi, sono state pensate e introdotte norme di tale natura che, per ciò stesso, snaturano e offuscano il profilo e la fisionomia stessa delle forze del centro sinistra non solo a Palermo ma livello nazionale.

Solo a Palermo si introducono norme così restrittive più vicine al sentire leghista che al popolo di sinistra e tale norme si introducono a solo 11 giorni dal voto.

NOI PROPONIAMO

Una modalità diversa da quella decisa in quel tavolo in modo da incoraggiare anzichè scoraggiare l’uguale diritto al voto da parte di tutti e, nello stesso tempo, garantire trasparenza e regolarità al voto da parte di chi è sprovvisto di tessera elettorale.

La nostra proposta, ripresa da Pietro Milazzo,  è questa:

censimento in lista da compilare in tempo reale presso i gazebi (basta un banale pc con un elenco in excel per inserire e verificare subito nomi e voti , lo sa fare anche un bambino) e  VOTO contestuale, senza preiscrizione in liste in giorni precedenti in orari limitati, con presentazione al seggio  del permesso di soggiorno o richiesta in corso e/o carta d’identità.

Vai su Facebook per aderire alla proposta!

Oggi, giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 15, Davide Faraone, candidato sindaco alle Primarie di Palermo del 4 marzo 2012, terrà una conferenza stampa in merito alle sue dichiarazioni di ieri sul finanziamento del Pd nazionale per la campagna elettorale di Rita Borsellino. L’incontro con i giornalisti si terrà presso il Comitato “Davide Faraone Sindaco” in via Montesanto, 50

Aggiornamento delle 16.08 in un tweet, dalla conferenza stampa, a seguire la mail mostrata durante conferenza stampa:

L’ultimo candidato sceso in campo per le amministrative di primavera a Palermo é Massimo Costa, attualmente presidente del Coni.
Fino a qualche mese fa sembrava solo un nome tra tanti, oggi invece tutto cambia e l’investitura arriva direttamente da Roma, con le parole di Pier Ferdinando Casini: “Massimo Costa, mi sembra giovane, brillante e pulito con idee per Palermo. A me sembra una rivoluzione enorme”.
Si parla di una candidatura civica, ormai tra giovani candidati sembra quasi un passaggio obbligato quello attraverso il tessuto pulsante della nostra città. Casini continua dicendo: “Nelle amministrazioni delle città non serve proporre gli schemi nazionali, lasciamo alla civicità” (centralità” del cittadino) la possibilità di esprimersi”. Costa è espressione di una candidatura civica quindi, il Terzo Polo lo appoggia e c’è nella società palermitana la consapevolezza che questa può essere una strada per Palermo”.
Una scelta, questa di Costa, che sembra unire Udc e Fli, quindi con il benestare di Fini ma Alfano cosa dice? Cosa pensa? Quale sarà il nome del suo eventuale candidato? L’unione farà la forza?
L’investitura che parte dall’alto può fare cambiare idea a chi vive ogni giorno il dissesto di Palermo? Può un nome più noto per con una dichiarazione cambiare le sorti di una città che boccheggia, ormai con le branchie che non filtrano più?
L’ossigeno disciolto nelle nostra strade é quasi finito ma poi non si diceva che pesce grande mangiava pesce piccolo?
Intanto nel centrosinistra arriva Matteo Renzi, quello dei dinosauri, di qualche ora fa la notizia di un incontro con i palermitani insieme a Davide Faraone candidato alle primarie, da più di un anno. L’evento “Prima Palermo” si svolgerà sabato 18 Febbraio al Teatro Golden.

Resta un solo dubbio, a Maggio, quando ci saranno le elezioni amministrative di Palermo, chiunque vinca non sarà nè Casini, nè Renzi, nè Bersani. #sapevatelo.

Tornano ancora una volta le primarie del centrosinistra, stavolta sembra che tutti i protagonisti viaggino sulla stessa lunghezza d’onda: l’accordo è stato firmato da Pd, Idv, Sel, Verdi, Prc-Federazione della Sinistra e “Per Palermo è Ora”.
La data é slittata al 4 Marzo, quella del 26 Febbraio giace già nel dimenticatoio.
Anche se dal mondo web palermitano non si direbbe, qualcosa va aggiornato: le notizie fuggono tra le mani, siamo dentro il vortice di Twitter, così come avevo predetto otto mesi fa. Chi lo usa deve essere rapido come il battere d’ali di un colibrì.
Il mondo corre così tanto che da questa apparente pace fatta nel centrosinistra a Palermo non c’é clamore, é tutto molto ovattato, vecchio.
Stiamo già pensando ad altro, la sensazione è quella di essere di fronte ad un acquario un po’ torbido, in cui si cerca di trovare il pesce che più ti piace ma non riesci a trovarlo.
Questo calo di interesse può essere facilmente notato guardando il numero basso di condivisioni avute con Addthis che trattano di questo argomento sui siti che ospitano la notizia.
Facendo una “googolata” per immagini, in modalità incognita, escludendo quindi la ricerca sociale,scrivendo:(appositamente tra virgolette) “Sindaco di Palermo” in prima pagina abbiamo come risultato la storia o un futuro prossimo: Cammarata, Miccichè e Leoluca Orlando.
Intanto però si va avanti spediti, anche perché come ho sempre detto, internet è “solo” una fetta, buona, della torta.
La stazione di arrivo per i candidati alla primarie si chiama “4 Marzo 2012”: i passeggeri, ad oggi, sono: Rita Borsellino, Davide Faraone, Fabrizio Ferrandelli, Antonella Monastra.
L’unica nota, che sembra quasi stonata, è la probabile partecipazione di Leoluca Orlando dettata, sembra, dall’accordo firmato ieri sera in cui l’IdV chiede che lo schieramento del centrosinistra debba essere mantenuto in ogni fase dell’intero percorso elettorale sino all’elezione del sindaco, sottoscritto dai candidati alle primarie, escludendo accordi ed alleanze con i soggetti politici che si sono resi responsabili del disastro economico e sociale della città, quindi un chiaro allontanamento dal Terzo Polo.
Ad oggi, il terreno sembra fertile, per la riuscita e il giusto svolgimento di queste mitiche primarie ma non facciamoci illusioni siamo sempre quelli dell’61 a 0.

primarie palermoMancano trenta giorni alle primarie di Palermo mai come oggi però sono state a rischio!
Sembrava tutto ormai ben definito ed invece con la scesa in campo 48 ore prima che si chiudesse la possibilità di partecipare, ad oggi posticipata, di Fabrizio Ferrandelli ha fatto saltare diversi equilibri sia interni al partito dell’ Idv sia trasversalmente  nel centrosinistra palermitano.
Intanto Scavone e Orlando consiglieri comunali di IdV hanno sfiduciato Ferrandelli dichiarando: “Dopo gli ultimi accadimenti, notizie stampa e dichiarazioni che hanno visto protagonista il capogruppo di Italia dei Valori al Consiglio comunale di Palermo Fabrizio Ferrandelli, ribadiamo che é ormai incomprensibile ed inaccettabile la sua permanenza nel gruppo consiliare IdV e tanto più il mantenimento della carica di capogruppo.” Questo perché la scelta di partecipare a delle primarie secondo Leoluca Orlando rappresenta un avvicinamento al governo Lombardo.
Ferrandelli, dal suo sito, risponde seraficamente, che attende la comunicazione ufficiale della sua esplusione aggiungendo di trovare curioso che due amici e compagni di battaglia facciano un simile comunicato a poche ore dall’adesione di tanti esponenti di IdV al suo progetto.
Rita Borsellino, ad oggi resta candidata sia che ci siano davvero le primarie sia che non vengano svolte, partecipando direttamente a primo turno.
Intanto dal PD siciliano giunge voce che Cracolici sostenga insieme ad un’ala del partito il supporto a Fabrizio Ferrandelli, vedendo in lui il candidato trentenne capace di potere cambiare le sorti di Palermo: “L’obiettivo è liberarsi di Cammarata e anche dell’orlandismo furioso”.
Offuscando così la figura di Davide Faraone, che dai manifesti in giro per la città dice di essere lui il sindaco di nuova generazione, di pochi minuti fa la sua ultima dichiarazione:  “Per battere il ‘terzo polo civico’ di Ferrandelli, Cracolici e Lumia chiedo a Rita Borsellino, Leoluca Orlando e agli amici e compagni di Sel, Verdi, Federazione della Sinistra, Socialisti, Radicali Palermo e ai movimenti civici della città di partecipare insieme a me alle primarie del 26 febbraio e sconfiggere, con la partecipazione popolare,  i nuovi gattopardi che lavorano affinché nulla cambi”. “Se saremo uniti – aggiunge – Palermo sarà finalmente liberata dai trucchi di chi, come una minoranza brutta del Pd, è logorato da un potere che non ha e non avrà mai e da chi, come il Pdl, ha distrutto la nostra città e spera di far dimenticare ai cittadini i danni che ha fatto.”
Sembra ormai che il problema non sia più, o forse non lo è mai stato, anagrafico tra questi candidati.
Intanto si apprende che stamattina le firme raccolte di Fabrizio Ferrandelli non sono state accettate per la sua candidatura alle primarie del 26 Febbraio 2012. Avremo anche lui a primo turno?
Le sorti di Palermo somigliano sempre di più ad una partita di Risiko ed i palermitani vogliono essere, ancora una volta, delle pedine?

Fabrizio Ferrandelli, nel corso della conferenza stampa che si sta tenendo in via Roma, ha appena dichiarato che parteciperà alle primarie del centrosinistra a Palermo.

Cosa cambia adesso nell’assetto che si era raggiunto?

Entra questa nuova figura, da una prima candidatura ritirata solo poco tempo fa, per candidarsi all’elezione diretta, ad una nuova scesa in campo.

Ci saranno scossoni tra i candidati alle primarie o tutto resterà come prima?

Si prospettano nuove strategie o si va a viso alto verso il 26 Febbraio?

Resta ancora l’incognita Leoluca Orlando ma anche questa presto, si immagina, verrà svelata.

I candidati ad oggi sono: Fabrizio Ferrandelli, Ninni Terminelli, Davide Faraone, Antonella Monastra e Rita Borsellino.

Aggiornamento 25/01/2012: Ninni Terminelli ha ritirato sua candidatura alle primarie per appoggiare Fabrizio Ferrandelli.

#Leopolda 2.0

November 2nd, 2011 | Posted by Serena Tudisco in 2.0 - (0 Comments)

Come ha scritto Davide Faraone su twitter il Big Bang non finisce: inizia.

Idee che partono da chi era lì a Firenze ad ascoltare, pensare, riflettere, parlare o lavorare come me.

Abbiamo ascoltato tante anime parlare connesse solo dalla voglia di riscattare l’Italia.

Questa volta però l’evento non è stato solo per chi ha avuto la fortuna di esserci il 28, 29 e 30 Ottobre o per chi a posteriori ha guardato qualche servizio al telegionale, stavolta chiunque poteva esserci.

Tutta la rete, strumento di libero e democratico, poteva accedere al Big Bang, dallo streaming in diretta disponibile su più siti : Big Bang – Leopolda, Repubblica, facebook.

Il “luogo” più bello però in cui siamo incontrati, tutti,  è stato quello di twitter: sono stati così tanti i  messaggi di 140 caratteri lanciati che si è provato anche a boicottarla inquinando i trend topics.

Così tra le tendenze in Italia oltre a #MatteoRenzi e #Leopolda potevi leggere: il cielo è blu, la viola è un fiore. Inutile dire che questo tentativo non sia servito a nulla, i tweet sono andati avanti trasformando twitter in quella piazza che non avrebbe mai potuto ospitare così tante persone.

Vi dico i numeri che abbiamo avuto: 4.061 tweet conteneti Leopolda o #Leopolda e 4.708 tweet contenenti Renzi o #Renzi, un vero successo!

Il corpo non è stato necessario, c’erano i messaggi capaci di reggere la “macchina della comunicazione” che è andata avanti senza incontrare nessun tipo di attrito.

Chi era lì attraverso Foursquare, o facebook che offre un’alternativa di geotagging, ha potuto dare una sorta di presenza fisica all’interno dei suoi social network di fiducia, vista anche la possibilità di importare con delle applicazioni la registrazione in un luogo sulla propria bacheca o in un tweet.

Questi strumenti non vanno demonizzati, c’è chi ancora lo fa, ma usati nel migliore modo possibile, come già è accaduto per la Primavera araba o l’ultimo tornado negli Stati Uniti.

Nella mia città, Palermo, nonostante su facebook ci siano 450 mila iscritti nel raggio di 80 chilometri, twitter stenta a prendere il volo.

Sarà perchè i palermitani non sono in grado sintetizzare al massimo un pensiero?

La dote della sintesi è geografica o è tutto come sempre dettato dalle mode?

Dopo “esperimenti” come la #Leopolda, avuti grazie a Matteo Renzi, l’approccio del cittadino alla politica può cambiare perché basta con un # per potere parlare con chi deve rappresentare noi che lo abbiamo votato insieme alle nostre idee.