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Grande Fratello vs Isola dei Famosi (su Twitter e Facebook)
Fino a qualche tempo fa la sfida da vincere tra due trasmissioni televisive era quella dell’Auditel, oggi non si conclude ma continua sui social network.
Ieri sera sono andati in onda i due reality che identificano di più questo tipo di programma sulle nostre reti: il “Grande Fratello” e l’“Isola dei Famosi”.
Su Facebook e Twitter le due trasmissioni hanno un impatto totalmente differente, questo dipende dal tipo di pubblico che segue questi programmi apparentemente simili ma che sulla rete, invece, ha un comportamento diverso.
Il Grande Fratello é seguitissimo su Facebook, si può anche votare chi eliminare attraverso la pagina (comprando la sua moneta) la pagina ufficiale ha quasi 800 mila “mi piace”, quella dell’Isola dei Famosi invece non arriva a 24 mila.
Su Twitter invece la situazione è totalmente ribaltata, ieri sera tra i #TT dello show di canale 5 non c’era traccia, spopolava Rai 2 invece, tra le tendenze in Italia infatti c’era non solo “#Isola9” ma anche “#Guendalina” e “#Eliana”.
Una ultima riflessione “sociale” su questa differenza, può essere data anche dal livello di istruzione del pubblico che segue questi due reality: per usare twitter devi avere il dono della sintesi, la capacità di esprime tutto in 140 caratteri, poche parole per centrare l’argomento e farsi capire da chi ti legge.
Una, anche se piccola, dimestichezza con la lingua italiana deve esserci, Facebook invece ormai é “nazionalpopolare” e lì le battute a disposizione sono molte di più di 140, unite poi allo stimolo a scrivere dato magari da un commento precedente al proprio.
Seguendo questa ipotesi, nonostante si pensi che queste due trasmissioni siano “trash”, il pubblico dell’Isola dei Famosi dovrebbe essere più istruito rispetto a quello del Grande Fratello. (?)
Vuoi saperne di più su Twitter & Co.?
Venerdi 17 Febbraio siete tutti invitati al Mondadori Multicenter alle 17 per il nuovo evento del GTUG Palermo: “I nuovi abitanti della Rete”.
Potrete contribuire alla tavola rotonda, discutendo, insieme, su come i volti della televisione e le firme dei giornalisti si stiano orientando sempre più verso la Rete. Musicisti, attori, scrittori, giornalisti, politici, adesso si relazionano con “amici” e “follower”, adeguandosi ai nuovi metodi con cui le persone usufruiscono dei contenuti, dei social network ai supporti per accedere alla rete e per leggere le informazioni.
Iscrivetevi, e se lo desiderate, proponete il vostro intervento sulla pagina dell’evento
Rissa in TV svelata da twitter che intanto compra Summify
Ieri sera al Grande Fratello Alessia Marcuzzi, dopo una pausa pubblicitaria, ha esordito dicendo che stava accadendo di tutto, non specificando cosa però….
Il tempo reale di Twitter ha aiutato a svelare quello che era successo: Alfonso Signorini, dal suo account ha svelato cosa volesse dire la conduttrice con quella frase:
Due concorrenti già usciti si sono presi a botte durante la pubblicità
— Alfonso Signorini (@alfosignorini) Gennaio 23, 2012
aggiungendo subito dopo che…..
Vi dico solo che volavano le scarpe. Beh va beh….
— Alfonso Signorini (@alfosignorini) Gennaio 23, 2012
Questo esempio ci fa capire come ormai twitter si stia allontanando dalla semplice definizione di piattaforma di microblogging per approdare a un sistema più complesso, che ci porterà sempre più ad avere delle news al suo interno: attraversando tutti i colori della cronaca, democraticamente.
La recente tragedia della Costa Concordia é stata un’altra prova di questo fenomeno in netta crescita, molti infatti hanno appreso della notizia grazie ad un tweet, vista anche l’ora dell’incidente e la poca reperibilità di altre fonti accreditate sia in TV che sul web stesso.
Per gli addetti ai lavori é una notizia che non sconvolge più di tanto, questo fenomeno viene naturalmente monitorato oltretutto é di poche ore fa la notizia dell’acquisto di “Summify” un servizio che riassume le news più interessanti che circolano sui social network, una sorta di aggregatore.
Questa unione potrà fare paura al “Tempo Reale” di Google, da cui qualche mese Twitter é stato messo alla porta?
Sembra quasi che si voglia sostituire internet con questi strumenti, ormai di informazione e non solo…oppure più semplicemente sarà l’antidoto all’overdose di notizie a cui siamo minuto per minuto sovraesposti, per continuare a sapere ma rigorosamente in 140 caratteri!
#Leopolda 2.0
Come ha scritto Davide Faraone su twitter il Big Bang non finisce: inizia.
Idee che partono da chi era lì a Firenze ad ascoltare, pensare, riflettere, parlare o lavorare come me.
Abbiamo ascoltato tante anime parlare connesse solo dalla voglia di riscattare l’Italia.
Questa volta però l’evento non è stato solo per chi ha avuto la fortuna di esserci il 28, 29 e 30 Ottobre o per chi a posteriori ha guardato qualche servizio al telegionale, stavolta chiunque poteva esserci.
Tutta la rete, strumento di libero e democratico, poteva accedere al Big Bang, dallo streaming in diretta disponibile su più siti : Big Bang – Leopolda, Repubblica, facebook.
Il “luogo” più bello però in cui siamo incontrati, tutti, è stato quello di twitter: sono stati così tanti i messaggi di 140 caratteri lanciati che si è provato anche a boicottarla inquinando i trend topics.
Così tra le tendenze in Italia oltre a #MatteoRenzi e #Leopolda potevi leggere: il cielo è blu, la viola è un fiore. Inutile dire che questo tentativo non sia servito a nulla, i tweet sono andati avanti trasformando twitter in quella piazza che non avrebbe mai potuto ospitare così tante persone.
Vi dico i numeri che abbiamo avuto: 4.061 tweet conteneti Leopolda o #Leopolda e 4.708 tweet contenenti Renzi o #Renzi, un vero successo!
Il corpo non è stato necessario, c’erano i messaggi capaci di reggere la “macchina della comunicazione” che è andata avanti senza incontrare nessun tipo di attrito.
Chi era lì attraverso Foursquare, o facebook che offre un’alternativa di geotagging, ha potuto dare una sorta di presenza fisica all’interno dei suoi social network di fiducia, vista anche la possibilità di importare con delle applicazioni la registrazione in un luogo sulla propria bacheca o in un tweet.
Questi strumenti non vanno demonizzati, c’è chi ancora lo fa, ma usati nel migliore modo possibile, come già è accaduto per la Primavera araba o l’ultimo tornado negli Stati Uniti.
Nella mia città, Palermo, nonostante su facebook ci siano 450 mila iscritti nel raggio di 80 chilometri, twitter stenta a prendere il volo.
Sarà perchè i palermitani non sono in grado sintetizzare al massimo un pensiero?
La dote della sintesi è geografica o è tutto come sempre dettato dalle mode?
Dopo “esperimenti” come la #Leopolda, avuti grazie a Matteo Renzi, l’approccio del cittadino alla politica può cambiare perché basta con un # per potere parlare con chi deve rappresentare noi che lo abbiamo votato insieme alle nostre idee.
http://www.facebook.com/caliaesemenza
Se Google Reader non lo usate, se non avete mai capito cos’é il Feed RSS e se vi dimenticate di fare un sano giro per la rete, vi spiego un semplice modo per avere nel vostro flusso facebook i miei ultimi post.
Cliccate semplicemente sul “mi piace” della pagina “Calia e Semenza” così sarà come se vi abbonaste alla mio blog.
Grazie.
Anatomia Sicula: questo scheletrino è mio!
Se proprio dovete condividerlo almeno fatelo con questo che ha il nome della sua “mamma”…. ho visto che gira ovunque, forum, blog e facebook! Ho creato la sua pagina: cliccate su “Mi piace”!
Il Twitter di Calia e Semenza- Follow me”
per chi non sa cosa sia,
per chi non ha facebook,
ma twitter si,
per chi invece ha entrambi,
per chi vuole seguirmi anche lì!
per il twitter di Calia e Semenza.
Solo un Quaderno
Non ci sono più nemmeno i quaderni di una volta, sono stati snaturati anche quelli!
Alcuni, ai tempi della scuola, non avevano nemmeno la prima pagina bianca in cui potere inserire i propri dati anagrafici.
I migliori, invece, oltre ad avere la possibilità di inserire nome, cognome e classe, ti chiedevano anche la scuola.
Questa amara premessa per parlavi di una sorpresa ancora più acre, che ho avuto!
Ho acquistato, un paio di giorni fa un bel quaderno grande, con i quadratini, di quelli con la copertina rigida, l’ho aperto con la stessa confidenza con cui si abbraccia un vecchio amico, incontrato per caso.
Il pericolo però, era dietro l’angolo o meglio dietro la copertina!
Sapete cosa ho dovuto leggere nella cara vecchia pagina in cui da piccoli scrivevamo il nostro nome?
FACEBOOK!
Sissignori, si chiedeva, anche, di inserire il proprio url di Facebook!
E’ solo un quaderno, lasciateci ancora delle pagine bianche, che aspettano solo di essere riempiete dai nostri pensieri!













