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Grande Fratello vs Isola dei Famosi (su Twitter e Facebook)
Fino a qualche tempo fa la sfida da vincere tra due trasmissioni televisive era quella dell’Auditel, oggi non si conclude ma continua sui social network.
Ieri sera sono andati in onda i due reality che identificano di più questo tipo di programma sulle nostre reti: il “Grande Fratello” e l’“Isola dei Famosi”.
Su Facebook e Twitter le due trasmissioni hanno un impatto totalmente differente, questo dipende dal tipo di pubblico che segue questi programmi apparentemente simili ma che sulla rete, invece, ha un comportamento diverso.
Il Grande Fratello é seguitissimo su Facebook, si può anche votare chi eliminare attraverso la pagina (comprando la sua moneta) la pagina ufficiale ha quasi 800 mila “mi piace”, quella dell’Isola dei Famosi invece non arriva a 24 mila.
Su Twitter invece la situazione è totalmente ribaltata, ieri sera tra i #TT dello show di canale 5 non c’era traccia, spopolava Rai 2 invece, tra le tendenze in Italia infatti c’era non solo “#Isola9” ma anche “#Guendalina” e “#Eliana”.
Una ultima riflessione “sociale” su questa differenza, può essere data anche dal livello di istruzione del pubblico che segue questi due reality: per usare twitter devi avere il dono della sintesi, la capacità di esprime tutto in 140 caratteri, poche parole per centrare l’argomento e farsi capire da chi ti legge.
Una, anche se piccola, dimestichezza con la lingua italiana deve esserci, Facebook invece ormai é “nazionalpopolare” e lì le battute a disposizione sono molte di più di 140, unite poi allo stimolo a scrivere dato magari da un commento precedente al proprio.
Seguendo questa ipotesi, nonostante si pensi che queste due trasmissioni siano “trash”, il pubblico dell’Isola dei Famosi dovrebbe essere più istruito rispetto a quello del Grande Fratello. (?)
Rissa in TV svelata da twitter che intanto compra Summify
Ieri sera al Grande Fratello Alessia Marcuzzi, dopo una pausa pubblicitaria, ha esordito dicendo che stava accadendo di tutto, non specificando cosa però….
Il tempo reale di Twitter ha aiutato a svelare quello che era successo: Alfonso Signorini, dal suo account ha svelato cosa volesse dire la conduttrice con quella frase:
Due concorrenti già usciti si sono presi a botte durante la pubblicità
— Alfonso Signorini (@alfosignorini) Gennaio 23, 2012
aggiungendo subito dopo che…..
Vi dico solo che volavano le scarpe. Beh va beh….
— Alfonso Signorini (@alfosignorini) Gennaio 23, 2012
Questo esempio ci fa capire come ormai twitter si stia allontanando dalla semplice definizione di piattaforma di microblogging per approdare a un sistema più complesso, che ci porterà sempre più ad avere delle news al suo interno: attraversando tutti i colori della cronaca, democraticamente.
La recente tragedia della Costa Concordia é stata un’altra prova di questo fenomeno in netta crescita, molti infatti hanno appreso della notizia grazie ad un tweet, vista anche l’ora dell’incidente e la poca reperibilità di altre fonti accreditate sia in TV che sul web stesso.
Per gli addetti ai lavori é una notizia che non sconvolge più di tanto, questo fenomeno viene naturalmente monitorato oltretutto é di poche ore fa la notizia dell’acquisto di “Summify” un servizio che riassume le news più interessanti che circolano sui social network, una sorta di aggregatore.
Questa unione potrà fare paura al “Tempo Reale” di Google, da cui qualche mese Twitter é stato messo alla porta?
Sembra quasi che si voglia sostituire internet con questi strumenti, ormai di informazione e non solo…oppure più semplicemente sarà l’antidoto all’overdose di notizie a cui siamo minuto per minuto sovraesposti, per continuare a sapere ma rigorosamente in 140 caratteri!
Il Grande Maschilismo
Ieri di ritorno dal lavoro ed una lunga camminata per le strade di Palermo, ho guardato il Grande Fratello, ci sono stati dei momenti in cui ho preferito abbassare completamente il volume ma altri in cui, ho capito come l’Italia venga rappresentata da questo gruppo di ragazzi.
Molti di questi, non hanno nemmeno trent’anni ma già è chiara in loro l’idea di come una donna vada trattata.
“Stai zitta” è uno dei punti cardine, le offese peggiori, quelle che ti fanno stare male, per giorni, sono palesemente esplicitate in diretta in TV.
Questo non è un cattivo esempio dato attraverso quella scatola parlante che noi tutti guardiamo, ma uno specchio, in cui veniamo riflessi, appeso su quelle stesse mura domestiche all’interno delle quali la donna viene ridotta ad un contenitore, nel quale gettare il brutto che alberga dentro l’altro.
Cosa è successo nell’ultimo ventennio? Cosa ha fatto tornare l’uomo così indietro da renderlo simile a quello che era stato, quando ancora la ragione era lontana?
Il maschio forse non sopporta l’idea di essere scalzato, eclissato dalla presenza ingombrante di chi prima stava a casa, zitta e muta, a prendersi cura della casa e dei figli, facedoli sentire oggi, in un mondo fatto di apparenza, inadeguati?
Perchè la donna è riuscita a fare dei passi avanti enormi nel secolo scorso e l’uomo con un semplice “Stai zitta”, ne riesce a fare uno solo ma che arriva direttamente alla notte dei tempi?
