L’apoteosi della schifezza (in piscina)
Io dorso,
lui rana,
io arrivo, lui parte,
io ruoto il braccio sott’acqua, lui da la gambata.
Risultato: un braccio, il mio, con quattro graffi: grazie alle unghie dei suoi piedi!
Che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
